23 novembre 2017

Stagioni ed Elementi: d'Autunno e d'Acqua - prima parte

Per entrare in sintonia con una stagione e quindi viverla meglio, è utile connettersi al suo Elemento, così da scoprire le correlazioni e provare a seguirne il flusso invece di rinforzare blocchi o contrasti che rendono difficile la vita. Per questo oggi il blog inaugura una nuova rubrica che nel tempo si collegherà alle altre già presenti fornendo sempre e più spunti per costruire un'esistenza sempre più serena.

Si troverà, come le altre, nella colonna sinistra del blog, oltre che al fondo di ogni post a lei connesso, e sono certa che la sua magia vi aiuterà a vedere le cose con occhi diversi ,più limpidi e più sereni.
Mi auguro che anche questa avventura vi piaccia come le altre e perciò :
Benvenuti in Elementia !










E dato che siamo in Autunno, penso proprio che partirò da qui alla scoperta del suo Elementale.
Buona lettura!

L'Autunno è un momento un po' misterioso, la Terra cambia aspetto e "si chiude" per andare a riposare in attesa della prossima primavera mentre l'arrivo del regno invernale crea un vago senso d'inquietudine generale al quale, a volte, non si riesce a dare un vero significato.
La chiave di tutto, però, è in realtà molto semplice e risiede nell'Acqua, Elemento simbolo di questa stagione.












Avete visto Stranger Things o Fringe? (tanto per citare due serie piuttosto conosciute in cui l'Elemento Acqua ha una forte importanza "misteriosa")
Beh, in entrambe ci sono due protagoniste femminili (donne mica per niente, come capirete poi) che ,per potersi "connettere" con altre persone/luoghi a livello psichico/interiore, utilizzano l'Acqua ed il Buio, esattamente due caratteristiche fondamentali della stagione autunnale.
Questo perché l'Acqua è ancestralmente connessa al regno dell'inconscio, al piano sottile, all'interiorità ed alla femminilità e da sempre rappresenta il "brodo primordiale" in cui tutto può nascere, il fluido che collega tutti e che contiene l'essenza della vita.

Ok, troppe informazioni troppo dense per un inizio?
Ripartiamo da qualcosa di più semplice :)

L'Acqua rappresenta tantissime cose e se ci pensiamo un momento non è neanche tanto difficile fare delle associazioni.
L'Acqua è l'oceano, il mare, il fiume ed il lago e con ciò diventa il fluire ,lo scorrere, la marea ed il senso di ciclicità presente sulla Terra e quindi anche dentro di noi.
L'Acqua è la fonte della vita, è qualcosa che lava, che porta via, che allontana e che a volte riporta indietro, riportando a galla ciò che ancora ci è necessario. Essa è anche pulizia e guarigione e quindi nuova rinascita ed in tutto ciò può ricordare una madre, poiché ci cura in tanti sensi diversi, anche quando ci spinge a vedere con occhi onesti ciò che noi non vorremmo.
Ancora, l'Acqua dona agli esseri viventi il modo di adattarsi ai cambiamenti ,diventando così simbolo di adattamento e mutevolezza.
L'Acqua ,per tutti questi motivi e per l'importanza che rivestono a livello interiore, è strettamente connessa al nostro piano psichico e forse, proprio per questo, suscita in noi un senso di timore o d'inquietudine, nonché una grande attrazione inconscia.

Questo Elemento è davvero il regno del mistero e della magia, forse più di tutti gli altri, e per tale motivo ,dato anche il suo collegamento con l'Autunno, dovremmo imparare a conoscerlo meglio e a volergli bene, così da vivere più serenamente anche i mesi freddi.












L'Acqua è liquida, scorre, non ha una sua forma e prende quella del recipiente che la contiene, esprimendo così il concetto di adattamento visto poco fa. Questo però non significa che la si possa imbrigliare totalmente, data la sua forza prorompente ed il suo flusso continuo.
Così potremmo imparare da lei a diventare fluidi ed adattabili prendendo l'Autunno tranquillamente per quel che è e cioè il contenitore fatto di mesi nel quale raccogliersi ,ma senza sentirsi bloccati, fino all'arrivo della stagione più tiepida.
Certo il discorso del contenimento deve essere inteso in termini naturali, poiché in un bicchiere o in una diga decidiamo noi quanta acqua versare, ma siamo qui per vedere l'Acqua come Elemento e quindi più come concetto naturale che altro.

Pare che l'Acqua sia in grado di assorbire memorie dei luoghi che attraversa durante la sua corsa, diventando quindi un veicolo capace di portare in giro le sostanze.
E se ciò valesse anche a livello interiore/spirituale?
Potremmo dire che l'Autunno diventi così un periodo da attraversare per raccogliere memorie, per fare scorta di pensieri, idee, studi o esperienze che in primavera, al momento della rinascita, ci serviranno come bagaglio, per presentarci al mondo nella nostra nuova veste.
Visto in questa ottica d'arricchimento non mi pare affatto male, no ?

Una cosa molto simile potremmo dirla riferendoci allo scorrere dell'Acqua inteso in senso purificatore poiché al suo passaggio, lavando via, essa pulisce ed allontana, fornendo la possibilità di cambiare e rinascere abbandonando ciò che non serve più.
E non è forse questo anche un suggerimento della stagione che porta alla fine dell'anno?
Non si dice infatti di lasciar andare qualcosa con l'anno vecchio per fare spazio a quello nuovo ed alle sue possibilità?
Ancora una volta non mi pare una visione negativa perché ,se restare ancorati alle tradizioni va bene poiché dona stabilità emotiva, ogni tanto è utile anche cambiare, fare pulizia, e concedersi una novità.

Quindi ecco che l'Autunno diventa la terra delle infinite possibilità, il momento in cui preparasi al nuovo o progettare  e che si trasforma in un trampolino di lancio positivo e pieno di ricchezza.
Il segreto sta nel non cercare fuori, dove gli alberi hanno perso le foglie, ma dentro, sotto alla terra calda in cui le radici continuano a produrre la linfa ;)

La tradizione celtica è ricca di antiche fonti nascoste tra i boschi e ritenute sacre dai druidi, attraverso queste si poteva giungere all'essenza della Terra, alla Madre, e quindi simbolicamente ad una nuova vita  e la stessa valenza si trova nell'Oceano, di cui abbiamo già parlato qui.













L'Acqua è l'elemento simbolo dell'Autunno e diventa ora forse più facile vedere il collegamento fra i due. Come la stagione, anch'essa conduce alla fine dell'anno, al tramonto della vita, portando al buio dell'inverno e quindi alla trasformazione data dalla nascita dell'anno successivo.
In Autunno l'Acqua scorre nella Terra, regno dell'inverno, e lì sedimenta, al buio ed al riparo dal gelo, in attesa dei caldi venti di marzo grazie ai quali risalirà a scongelare e a far fiorire ogni cosa.
E lo stesso accade a noi, quando all'arrivo del freddo ci ritiriamo nel tepore di casa a meditare sul da farsi lasciando germogliare qualche nuova idea o progetto.
In questo momento dell'anno, grazie all'Acqua, arriviamo alla fine del percorso annuale, che in realtà non è altro che un nuovo inizio.












Cosa fare quindi per avvicinarsi all'Acqua e diventare amici dell'Autunno?
Ecco qui una piccola lista :)

-Seguire nel cielo serale il giro che fa la luna, così tanto amica dell'Acqua e come lei così tanto misteriosa. Guardando il suo viaggio nel cielo è impossibile non sentirsi parte di un ciclo che cambia pur ripetendosi e ciò dovrebbe portare conforto poiché tutto ciò che evolve non cambia la sua natura ma semplicemente cresce.

-Annotare i sogni, anch'essi regno dell'inconscio e del mistero in cui l'Acqua è la padrona di casa, è un bel modo per entrare in sintonia con sé e quindi con la stagione. A volte i sogni sembrano confusi ma in realtà i loro messaggi possono essere molto netti se riguardati a distanza di qualche giorno e curiosando fra i significati dei loro simboli.
Inoltre, avvicinarsi al mistero del sogno e della notte avvicina alla stagione in maniera magica e ciò può aiutare ad affrontare qualche ansia o qualche paura grazie anche all'osservazione esteriore e più serena delle stesse.

-Ballare o muoversi, e quindi far smuovere l'Acqua dentro di noi, è un bel modo per ottenere due risultati: sviluppare allegria interiore e sudare, così da eliminare scorie "umide" e mentali che non servono più. E poi muoversi d'inverno riscalda e permette di passare del tempo in maniera attiva se non si hanno altre occupazioni. Vuoi mettere la migliore forma fisica che si avrà in estate nonostante il consumo di dolcetti e cioccolate calde?

-Meditare, all'opposto del ballare, aiuta a concentrarsi in silenzio e quindi ad essere più calmi ,raccogliendo così le energie (che ora sono minori) in modo da poterle sfruttare bene per lavorare a qualche bel progetto.
Pensate: l'Acqua non è forse fondamentalmente calma e serenità in cui far nascere qualcosa di bello da una piccola semplice scintilla?

-Prendere qualche nuova abitudine sana e positiva per voi.
L'Acqua rigenera, lustra e cura e quindi associare la stagione a tale elemento equivale a purificarsi, a trasformare se stessi nella propria versione migliore. Inoltre, come tante altri accorgimenti che riguardano la salute, è meglio metterli in atto ora che fa più freddo, così da non caricare il corpo di doppia fatica nell'assimilarli.

-Bere di più anche se fa freddo, magari tenendo qualche bottiglia a temperatura ambiente e prendendo tisane ricche di erbe purificanti.

E a proposito di "regno vegetale", penso sappiate che tutte le piante sono connesse a tutti e quattro gli Elementi, esattamente come uomini e animali, ma sapevate che ci sono piante più acquatiche di altre e che aiutano a trovare un miglior legame/rapporto con l'Acqua e l'Autunno?














Se siete curiosi di scoprirne alcune e di addentrarvi ancora un po' nella Magia, vi consiglio di non perdere l'appuntamento serale di giovedì prossimo qui sul blog.
Il vostro grimorio verde si arricchirà come non mai, promesso!

Ah, scordavo, se volete ricevere anche voi le Cartoline degli Elementi, da stampare e conservare come memo, cliccate qui.










Abbraccio e a presto :)

-tutti i post di "Elementia" verranno elencati qui sotto man mano che saranno pubblicati- 

19 novembre 2017

BioNews ed altri scorci di serenità

Novembre è già oltre la sua metà, l'autunno si sta lentamente trasformando in inverno e al mattino qui fa già un bel freddino.
E da voi ? E' già arrivata la neve ? :)

Quando giunge questo momento dell'anno diverse persone mi raccontano di quanto sia difficile per loro salutare la bella stagione ed inoltrarsi in quella fredda e spesso le sento sospirare in attesa delle prossime ferie estive mentre mi chiedono:
"non ti manca l'estate con la sua possibilità di partire e stare al sole? "
"come fai a vivere così serena? "

Beh, la mia personalissima risposta è che:
la serenità passa per le scelte che facciamo, siano esse interiori che pratiche, e che quindi molto dipende dallo stile di vita che si decide di adottare, d'estate come d'inverno.














Mi rendo però conto che il significato di ciò non sia così immediato e quindi stavolta, invece di scrivere tante parole (che ritrovate già sotto l'etichetta La Maison Zen nella colonna sinistra del blog), cerco di spiegarmi attraverso questo post pieno di esempi di "cosa faccio io per stare bene sempre".
E badate che l'ultima riga contenente l'IO non vuole essere un eccesso di Ego ma una specifica volta a farvi comprendere che quelle che leggerete qui son cose che ,nel tempo, ho capito essere positive per me e che quindi non possono applicarsi come regola a tutti.
Anche se ,comunque, coltivare la propria luce interiore non è mai una cattiva idea ;)

Ciascuno deve imparare a conoscere se stesso e a scegliere quali azioni/decisioni risultano migliori per la sua indole e le sue possibilità, perchè solo così il percorso seguito porterà alla serenità.
Perciò curiosate pure nel mio stile di vita ma poi fermatevi ed ascoltatevi.

Se qualcosa di ciò che trovate qui risuona in voi, allora benissimo, applicatelo pure alla vostra quotidianità e/o sviluppatelo secondo il vostro sentire ma non sforzatevi mai di fare qualcosa che la vostra pancia rifiuta o che percepite drasticamente contrario alle vostre possibilità poiché sarebbe controproducente.

Ecco, fatta questa premessa vediamo un po' di raccogliere le idee.


Ammetto di non essere proprio una "figlia d'agosto", amante dei tropici e delle maniche corte, e di preferire invece le stagioni fredde ed il loro raccoglimento interiore, ma non per questo non sento la mancanza delle mie amate scogliere bretoni, della vita a zonzo in stile Hakuna Matata e delle spiagge atlantiche sulle quali arrostirmi il naso.














La questione fondamentale è che ,se una volta vivevo in funzione della prossima estate e del prossimo viaggio, da diversi anni non lo faccio più e preferisco invece vivere il presente e trovare in lui il meglio che possa darmi.

Ovviamente alle vacanze ci penso e mi salvo su Pinterest i posti che vorrei ancora visitare, così come seguo le pagine dedicate alla Bretagna e cerco di raccogliere note su ciò che in estate vorrei vedere, ma non lo faccio ossessivamente ogni secondo di ogni giorno piangendoci sopra e ficcando la testa sotto le coperte per sfuggire ai mesi che mi separano da lì.
L'ho fatto in passato ed è stato veramente sciocco, perché quel tempo speso in tristezza è stato comunque tempo ,andatosene in maniera negativa e che nessuno mi ridarà indietro.
Perciò adesso preferisco sfruttare quel tempo "di mezzo" per vivere la quotidianità, conoscermi meglio, prendermi cura di me ed ovviamente seguire il mio lavoro.

E come si fa a far tutto? ,vi chiederete.

Beh, non so gli altri ma io parto dall'organizzazione e dalla pianificazione scritta di tutto ciò che ho in mente di fare mi circondo di pochi oggetti utili e mirati scelti nei colori che più mi rasserenano.
Il tutto accompagnato da grandi bicchieri d'acqua, da bere a temperatura ambiente nell'arco della giornata.
















Tenere in ordine i pensieri, le idee, il lavoro ed i documenti mi aiuta a controllare l'ansia di dimenticare qualcosa e mi alleggerisce la mente.
Inoltre, il fatto di farlo con un pizzico di stile personale e coordinato, crea uniformità all'ambiente (di solito molto pieno per chi come me vive stando dietro a tanti progetti) e lo rende più confortevole e riposante anche quando i tavoli traboccano di cose.
















L'acqua poi è il bonus, quello che fa fare tanta pipì mantenendo la pelle fresca anche senza BBcream, e che costringe ad uno stop meditativo in più se non si vuole soffocare o annaffiare la postazione di lavoro. Perché sapete, bere un bicchiere d'acqua è un momento prezioso in cui fermarsi e dare pace al cervello ;)

Il discorso cromatico/stilistico si può poi anche allargare agli strumenti o agli oggetti usati nel quotidiano sul luogo di lavoro e se non avrete timore di condividere i vostri gusti con gli amici potreste anche ricevere delle belle sorprese di tanto in tanto.






























Meglio ricevere qualcosa in sintonia con ciò che siete piuttosto che trovarvi poi con un mucchio di oggetti inutilizzati che non piacciono, no ?
A questo proposito devo dire che negli ultimi anni ho fatto molto decluttering, servito a liberare la mente oltre che la casa, ed ora seguo il concetto dello scegliere con molta più accuratezza cosa comprare e dove metterlo.
E se state pensando che casa mia sia vuota, potete ricredervi sbirciando qui lo Studio in cui lavoro.
L'unico "segreto" è che cerco di tenerlo organizzato al meglio per salvaguardare la mia tranquillità mentale ;)

Altra cosa che faccio seguendo il mood appena visto è quella di decorare casa con piccole accortezze che rendano l'ambiente più confortevole, lavorare diventa così un pochino meno faticoso ed i momenti di pausa sono belli il doppio.

















Altro punto che rientra nel mio stile di vita è il prendermi cura di me e della mia persona usando prodotti BIO.
Anche a questo proposito potete trovare tante info raccolte nel blog sotto l'etichetta BIO e perciò qui vi riporto solo qualche novità autunnale.
Come suggerito dagli insegnamenti della betulla visti in arborea alcuni giorni fa e seguendo anche il mood stagionale, ho deciso di puntare sulla pulizia, sul concetto del lasciar andare e sulla luce legata al nuovo che è bene seminare ora dentro di sé per poi raccoglierne i frutti in primavera.

Per casa ho scelto quindi un mix di oli essenziali purificanti ( diffuso come raccontavo qui ),
















mentre per me ho fatto rifornimento di oli vegetali (da usare sulla pelle umida del viso per pulirla a fondo ogni due settimane),




di una nuova crema idratante ( alla Betulla! ), che applico ogni mattina dopo il tonico (sempre quello della marca Centifolia, senza alcool e con un profumo davvero delicato),


e di un latte idratante per il corpo a base di oli, da usare ogni mattina dopo la spazzolata di cui dicevo qui, o dopo lo scrub (purificante ed anticellulite) ai fondi di caffè più olio Khadì :


Alla voce "cura di sé", aggiungo ancora le tisane, in bustina o fai da te, da bere ogni sera o anche nel pomeriggio con un po' di miele al posto dello zucchero (ormai sono quasi due anni che non uso più lo zucchero raffinato e non ne sento affatto la mancanza. Il miele poi è superbuono!)
















Altra cosa che faccio ogni tanto è concedermi qualche regalo, per lasciar gioire anche il mio lato femminile di piccola principessa.
Questi sono doni davvero poco costosi ma per me estremamente simbolici e così non vi rinuncio.
Anche perché fanno parte della mia magia interiore, della quale mi curo altrettanto.
















E parlando di magia interiore, imparare a conoscere se stessi, scoprire il proprio spirito ed assecondarlo sono tre componenti legate fra loro che ormai reputo fondamentali per la mia serenità praticamente in ogni stagione.
Leggere qualche libro che aiuti a sviluppare il senso della spiritualità e della vita intesa in termini interiori ,piuttosto che prettamente produttivi/consumistici, ha illuminato la mia vita, ha ridato ossigeno al mio amore per ciò che sono e mi ha insegnato a volermi bene apertamente, senza nascondermi.
In sostanza, mi ha aiutata a ritrovare autostima ed equilibrio e a capire con cosa mi sento in sintonia.
















Anche coltivare il proprio intuito e leggere/studiare libri che interessino o portino piacere personale è un altro modo che reputo utile per attraversare la stagione fredda facendo il pieno di gioia :)
Leggere in altre lingue, poi, mantiene allenata l'elasticità mentale. Quindi bonus doppio!

















E sempre a proposito di magia interiore, dato che alcune amiche me l'hanno chiesto in privato, vi mostro un altro bel mazzo di carte (sempre dedicate ai giganti verdi e all'Ogham) che è entrato da poco a far parte del mio bagaglio verde :)
(-delle prime ,che ancora uso ma che ora abbino a queste super ricche di colore, raccontavo qui-)
Trattando lo stesso argomento diciamo che un mazzo (più libro) arricchisce l'altro e mi fornisce nuovi spunti vegetali interiori sui quali riflettere in tutta serenità.




















A parer mio, non nascondere la propria natura è uno dei modi migliori per vivere serenamente ogni stagione ma, ovviamente, la lista delle "cose da fare per vivere meglio" è davvero lunga e ciascuno l'arricchisce a modo suo.
Personalmente mi sento di aggiungere che contribuiscono ancora:

-scegliere la compagnia di un animaletto da curare, per entrare più in sintonia con i ritmi naturali della vita (per me è un criceto nano ma prendete ciò che più vi piace e che saprete di poter curare a dovere).











-creare qualcosa con le proprie mani, poiché questo tipo di "fare" rappresenta anche una sfida personale e porta quindi una doppia soddisfazione.










-ridere e giocare anche da grandi, per mantenere la foglia giovane di cui diceva la betulla qui e che permette di crescere/evolvere sempre.


-stare all'aperto anche se fa freddo, da soli o con gli amici, per godersi l'oggettiva bellezza della stagione in corso ed apprezzarne anche i lati meno luminosi poichè tutti utili alla Terra ed alla Vita.




-cucinarsi dei dolcetti homemade, perché l'umore passa anche dalla pancia e dalla propria cucina ;)














-dedicarsi ad una qualche attività fisica adatta al momento e alla persona, per rasserenarsi e ritrovare equilibrio nel calduccio di casa propria (io quest'anno sto aspettando il black friday per comprarmi il tappeto elastico sul quale saltellare per scaricarmi un pochino ma nel frattempo faccio ancora il mio amato yoga ^^ ).













-infine, visitare il più possibile i luoghi della propria anima e farlo seguendo le proprie "inclinazioni e possibilità di viaggio", perché viaggiare non è solo andare via ma anche tornare dentro di sé e non conta se lo si fa in grande stile o con lo zaino in spalla. L'importante è farlo con felicità.




Ed il lavoro in proprio in tutto questo?
Il mio lavoro d'illustratrice è anche una mia grande passione, poiché amo disegnare e comunicare tramite segni e colori, e pagare le bollette facendo qualcosa che si ama è davvero una benedizione ma questo, per me, non significa più vivere unicamente in funzione della mia attività professionale.
C'è stato un tempo in cui era così ma poi le cose son cambiate.
Ora preferisco gestire tutto con più equilibrio perché ho capito di non essere indistruttibile e di non avere una riserva energetica infinita.
Quindi continuo ad amare il mio lavoro e a lavorare volentieri ma lo faccio con più attenzione, ponderando bene l'impiego del tempo perché per me ha assunto moltissimo valore.
Tempo fa avevo scritto un articolo a riguardo (questo) e chissà, forse potreste trovarlo ulteriormente chiarificatore.

Adesso vi abbraccio e vi aspetto ai primi di Dicembre con il post celtico sulla Luna Piena della Marea.

A presto e buona serenità!

9 novembre 2017

Arborea #02 Beith-Birch, La Betulla - seconda parte

Come procede questo Novembre?
Avete già messo in pratica alcuni consigli suggeriti dalla Betulla nella prima parte di questo post arboreo?

Oh, scusate:)
Davo per scontato che l'aveste già letto ma in caso contrario potete farlo ora cliccando QUI

Io intanto proseguo in questo secondo ed ultimo appuntamento dedicato all'albero pioniere ed ai tre concetti che racchiude in sé. Li vedremo uno per uno e scenderemo un po' nella visione celtica di questo gigante verde che si erge come un faro luminoso nella foresta.

Buona lettura!


Come suggerivo la scorsa volta, la Betulla racchiude tre concetti preziosi sui quali riflettere e di cui fare tesoro.
Essi sono l'Anticipazione,  l'Intento e la Flessibilità.

-Anticipazione-
















Per la tradizione druidica la Betulla è luce, cura, chiarificazione ed ispirazione ma soprattutto è colei che apre la strada, in tanti sensi diversi. Praticamente perché prepara il terreno dei nuovi boschi e spiritualmente perché aiuta a sviluppare interiormente questo "senso anticipatorio".
Non per niente viene chiamata anche Signora dei Boschi in quanto presenza femminile che semina il nuovo nei terreni fisici e mentali.

Dopo l'era glaciale, la Betulla ha trasformato il mondo da bianco a verde ripopolando la Terra di vegetazione ed in questo senso bisognerebbe considerare il suo significato anticipatorio.

Avere come riferimento tale albero significa infatti fare come lui e quindi agire partendo dal poco che si ha a disposizione dentro di sé e senza attendere che tutte le condizioni intorno siano perfette o favorevoli.
Vuol dire iniziare anche se la finestra delle opportunità pare piccola e ,sostanzialmente, ciò significa muovere il proprio primo passo per attivare un processo che ci sta a cuore.
Proprio in questo senso di anticipazione ed azione risiedono la chiarezza e la pulizia che rivediamo nel suo tronco chiaro e lucente e che spingono verso il nuovo, emblema di base dell'albero stesso.

Legati all'anticipazione ci sono poi altri due concetti ,secondari ma comunque importanti.
Uno sta nel fatto di godersi quel che si ha,  focalizzandosi sul positivo e sui propri obiettivi, mentre l'altro si ritrova nella capacità di conservare dentro di sé una foglia sempre giovane.

La Betulla infatti è un albero slanciato e sottile ma che nonostante ciò si gode a pieno il momento della propria crescita senza badare troppo alle difficoltà.
Da lei dovremmo quindi imparare ad essere grati delle potenzialità che possediamo e dovremmo anche imparare a settare la mente su ciò che di positivo ci circonda e desideriamo raggiungere perché, a dispetto delle situazioni avverse, se ci viene offerta anche una sola possibilità di riuscita questa va sfruttata al meglio e senza lasciarsi distrarre dalla negatività.

Ancora poi, come le persone anziane ma dallo spirito giovane, la Betulla invita a rimanere aperti agli stupori della vita, a conservare dentro un animo curioso che ha il potere di slanciare sempre verso la realizzazione dei propri sogni e della propria vita.

L'invito dell'anticipazione è quindi quello di agire sempre con lo spirito della gioventù, quello curioso e che non si fa fermare dalle prime avversità.
Non per niente la Betulla è il primo dei tre alberi considerati "nobili" dal druidismo, perché incarna la giovinezza dell'essere in cui la fertilità (vitale e creativa) è nel pieno delle sue energie.

Inoltre, sempre per le sue qualità purificatici e per il collegamento che questo albero ha con il pensiero positivosapevate che:

- la Betulla viene usata come antinfiammatorio e che possiede proprietà antisettiche ed astringenti ?
- con il suo legno si realizzavano le culle dei neonati affinché la vita avesse un buon inizio?
- secondo la tradizione nordica, se legata con del nastro rosso, proteggeva dalle negatività ed illuminava gli atteggiamenti distruttivi?

Beh, non mi pare affatto poco già così ma proseguiamo! :)


  -Intento-












Abbiamo detto che la Betulla è l'albero pioniere che colonizza e ridona la vita alle terre vuote o rovinate senza attendere condizioni favorevoli ma, in ogni caso, per riuscire al meglio nella sua impresa deve avere a disposizione alcuni fattori base quali:
terra pulita, giusta temperatura e buone condizioni climatiche.

Allo stesso modo, per raggiungere i nostri traguardi, anche noi necessitiamo di tutto ciò, seppure in senso figurato, ma come la Betulla ha ben chiaro in mente il suo obiettivo di ridare vita, anche noi dobbiamo prima di tutto stabilire cosa vogliamo e cosa ci è utile per crescere oppure no, così da poterci esprimere e sviluppare nella giusta direzione.

In questo senso è bene tenere a mente la lucentezza della Betulla ,per decidere gli obiettivi che si vogliono raggiungere, e poi sfruttare il suo significato simbolico per fare pulizia, semplificando e creando una lista delle necessità/priorità di vita.
Queste saranno poi il terreno fertile nel quale piantare i semi mentali, così come saranno anche il giusto calore ed il sole che permetteranno di avanzare con energia.

Chiarezza e spazio mentale sono i giusti presupposti per un sano sviluppo del nuovo e Novembre, mese di questo albero, non fa altro che spingere lungo questa via.
Non sembra un po' magico anche a voi ?

Ma vediamo infine anche l'ultimo concetto:

-Flessibilità-












Una delle qualità della Betulla è la flessibilità, cosa che in realtà ci appartiene ma che abbiamo bisogno di sviluppare costantemente.
Per farlo, il più delle volte, basterebbe cambiare prospettiva d'osservazione e, soprattutto in momenti di grande stress, guardare le cose da fuori, senza coinvolgimento, pensando che tutto è connesso e che perciò ha una sua ragione d'essere/accadere.
Questo è il miglior esercizio per mantenere una mente elastica, equilibrata e con un giusto senso della prospettiva.

Coltivare flessibilità significa però anche coltivare grazia, entrambe sono qualità che permettono di vincere quotidianamente, ma non sempre ciò si dimostra facile perché quando la vita si fa dura si tendono a dimenticare tutti i buoni propositi.
In quel momento, allora, la cosa migliore da fare è fermarsi, respirare e chiedersi qual è il vero punto della situazione (o del momento critico che si sta attraversando) oppure tornare con la mente al focus, all'obiettivo che ci eravamo prefissati.
Entrambe le cose non faranno altro che riportarci al "prima della tempesta/confusione" e da lì potremo ricominciare con rinnovata chiarezza.

Flessibilità, grazia ed equilibrio vanno quindi insieme e sviluppandone una rafforzeremo anche le altre, esattamente come fa questo albero quando lascia crescere il suo fusto sottile ed aggraziato mentre permette al vento di piegarlo per non romperlo.

La flessibilità si esercita anche capendo che, proprio come la Betulla, dentro ciascuno di noi vivono due parti ,maschile e femminile ( attiva e passiva ), e che è importante fare emergere entrambe per vivere in maniera bilanciata.
Questa doppia anima, poi, ci ricorda ancora che abbiamo in noi tutto ciò che ci serve e che per quanto sia bello ricevere supporto dall'esterno, è meglio imparare a non aspettarsi nulla ma piuttosto fare da sé.
Questo ridurre le aspettative, inoltre, sviluppa il senso di auto-sufficienza, contribuisce alla crescita dell'autostima e forma in noi il giusto senso di responsabilità, che ci fa evolvere e ci insegna ad avere cura di noi nel modo che più si adatta al nostro essere.

Infine, la flessibilità sta nell'imparare ad incassare i colpi nel modo migliore, in maniera tale da non dissipare inutilmente le energie, e qui la Betulla torna in nostro aiuto.
Essa infatti viene attaccata da molti parassiti ma ha imparato che la potatura naturale è un ottimo modo per guarire e così, quando certi rami o foglie si ammalano irrimediabilmente, lei li lascia andare, conservando la linfa per i nuovi germogli.
Altrettanto quindi dovremmo imparare a fare noi, accogliendo le crisi o i problemi come momenti di svolta e lasciando andare quel che non serve più, che è passato, per cui non possiamo oggettivamente fare più nulla, o le attitudini che sarebbe meglio cambiare per vivere più in sintonia con ciò che diventiamo nel tempo.
A questo discorso si legano poi i concetti dello scegliere come utilizzare il tempo, vivere più tempo di qualità ed imparare a dire no, sempre per fare in modo di serbare o ricaricare almeno una parte delle energie.

Quanto ai colpi che si ricevono, sarebbe poi utile ricalibrare il modo con cui vengono accusati, magari chiedendosi se la portata della discussione non sia minore di ciò che ci sembra, così da abbassarne i toni e ridimensionare il tutto. Inoltre, anche evitare il giudizio mantenendo uno sguardo obiettivo contribuisce alla flessibilità mentale, poiché spinge a guardare il mondo con altri occhi.

Cavolo! La Betulla ci regala davvero tanto su cui riflettere e lavorare, non trovate?

A voi le riflessioni, l'esercizio e l'augurio di una bella crescita personale, io torno al mio Novembre di raccoglimento.
















Come dite?
Il mondo vegetale non vi basta ancora?

Bene, sappiate allora che alla Betulla ed al mese di Novembre sono collegati anche tre animali totem nei quali ritrovare concetti molto affini.
Perciò, se vi sentite più fauna che flora, cercate qualche informazione sulla Fenice, l'Aquila ed il Serpente e curiosate nella loro simbologia.
Avrete comunque spunti interessanti sui quali far girare le rotelle :)


Ecco, adesso abbiamo proprio finito ma non temete perché il blog tornerà ancora con altri post verdeggianti e celtici perché la Betulla, insieme al Melo, sembra essere stato l'albero divinatorio prediletto da Merlino ma questa è un'altra storia ,ottima per un altro post ;)


Un abbraccio e buon proseguimento luminoso!

-se volete leggere gli altri post di Arborea, li trovate QUI-

4 novembre 2017

Amairgen e la Luna #02

Rieccoci al nostro appuntamento mensile con il plenilunio celtico, stavolta quello di Novembre, che Amairgen saluta con il canto dedicato alla Luna della Scogliera.














Novembre, secondo i Celti, è il primo mese del calendario poiché ,come abbiamo visto in precedenza, con Ottobre si è chiuso l'anno vecchio, e alla sua Luna Piena il nostro bardo canta queste parole:

"Benvenuta Luna della Scogliera!
L'anno varca il confine tra Luce ed Oscurità, le forze della crescita dormiranno sui mari dell'Altromondo.
Anche noi ci volgiamo all'interno, per riempire le nostre anime del buio nutriente oltre il  nostro Sè."

Nuovamente le parole di Amairgen non sono difficili da comprendere e basta soffermarsi a riflettere sul cambio stagionale per comprenderne a pieno il senso. Però, dato che la loro vera bellezza sta nella tradizione, proviamo a calarci in essa e a guardare il mondo con occhi differenti.

Per le genti celtiche il mare ha sempre rappresentato qualcosa in più ed il ritrovarsi a vivere sulla costa atlantica ha significato il continuo rafforzarsi della sua presenza nell'animo delle persone.
Il rumore dell'acqua, che sbatte sulle alte scogliere ancor più adesso che l'inverno si avvicina, assume il senso del ritorno all'Altromondo poiché, tradizionalmente, salpando verso l'Oceano si abbandona la sicurezza della vita terrena e ci si avventura su quell'elemento magico e liquido che è l'acqua.















Per i Celti infatti era da lì che veniva la vita e sempre da lì erano nate le terre solide sulle quali poter vivere.
Inoltre, l'Oceano rappresentava il limbo attraverso il quale si giungeva al regno dei morti per poi iniziare un nuovo ciclo vitale.
Il mare ,insomma, era come l'inverno, poiché ospitava il riposo delle anime nel buio della terra e permetteva loro di rinascere a primavera, e l'immergersi nelle sue profondità era paragonabile all'inoltrarsi nella stagione fredda.

Perciò adesso, sul finire ed iniziare dell'anno, vita e morte si mescolano come le onde e le scogliere segnano il confine tra i mondi e le stagioni, tra luce ed oscurità.














In questo momento, quindi, il crescere della luna dovrebbe portare consapevolezza nei confronti del cambiamento, che si fa ora strettamente necessario e che invita a "lasciar andare" ciò che non serve più o che non vogliamo portarci dietro inoltrandoci nell'anno nuovo.
Lasciar andare significa adesso anche permettere alle vivaci energie estive di Samos di placarsi e di tornare alla Terra tramite le profondità oceaniche, affinché possano rinnovarsi in attesa della primavera.
Novembre è arrivato ed è tempo di calmarsi e riflettere interiormente, di fare tesoro del vissuto e di preparasi a nuove esperienze.
Assimilare ciò che abbiamo imparato diventa ora fondamentale per pianificare con presenza mentale mentre il riposare e rallentare aiuteranno a trovarsi carichi d'energie da spendere quando tornerà la bella stagione.

Una volta cresciuta insieme al rumore del mare, quindi, la luna di Novembre ci porta al confine fra il vecchio ed il nuovo invitandoci ad attraversarlo fiduciosamente e senza timore del buio invernale.
L'oscurità adesso è una grande alleata e va sfruttata per guardarsi dentro ed aprire il proprio Sè alla fertilità nascosta in essa.












L'inverno, seppure con il suo freddo e le sue poche ore di luce, sarà quindi il miglior momento per mettersi in ascolto e progettare, senza fretta e senza il peso dei sudori estivi.


Secondo l'Ogham ,la pianta di Novembre è Beith, Birch in inglese nonché Betulla nella nostra lingua.
Ad essa il blog sta dedicando un post specifico nella sezione "arborea", poiché è uno degli alberi cosmici ed anche uno dei tre alberi sacri che rappresentano gli stadi della vita secondo la tradizione celtica, ma vi riporto comunque qualcosa in breve adesso, così che possiate rifletterci su.



















La Betulla è fondamentalmente il nuovo inizio, il principio di qualcosa, ed è anche simbolo di pulizia e chiarezza, mentale prima di tutto, figurativamente rappresentati dal bianco della sua corteccia.
E' un albero dal tronco fine e slanciato ed il suo legno veniva una volta usato sull'Isola di Man per fustigare i criminali affinché questo gesto "portasse via" le loro cattive azioni ed influenze.
Nella Betulla torna quindi il senso del "lasciar andare" visto nel canto di Amarigen e rafforza l'aspetto di pulizia legato al saluto all'anno vecchio.
La Betulla, così come il mese di Novembre, invita ad abbandonare i vecchi e cattivi pensieri prima di imbarcarsi verso il nuovo e suggerisce di farlo tenendo a mente la luminosità della sua corteccia che, spiritualmente, brilla come un faro nella confusione dei nostri pensieri, illuminando così la via prima della partenza.













-Ultima curiosità-
il plenilunio di Novembre viene detto anche The Full Beaver Moon, ovvero la Luna Piena del Castoro.
















Questo perché anticamente le popolazioni del Nord America sfruttavano Novembre come ultimo mese utile prima del gelo per posizionare le trappole e procurarsi così le pellicce per riparasi dal freddo invernale (e qui ritorna il tema della preparazione alla stagione buia) .

Perciò, che altro dire?
Sfruttate Novembre per fare un bel piano di lavoro ed appuntatevi ben chiari i risultati che volete raggiungere ma nel frattempo godevi anche qualche dolce alle mele e coccolatevi con una coperta calda poiché sono entrambi ottimi alleati per prepararsi alll'inverno senza infastidire i castori ;)


Buon plenilunio e buoni progetti!

Un abbraccio e a presto,
Simona

PS: volete ritrovare dall'inizio tutti i post dedicati alle parole del bardo Amairgen ?
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