9 dicembre 2017

Arborea#03 Mistletoe, il Vischio

Dicembre, periodo di atmosfere natalizie innevate e sogni, momento perfetto per raccontare di fiori e bacche bianche che racchiudono la magia della vita e quindi ottima scusa per vedere insieme uno dei simboli più sacri dell'Inverno: il Vischio.













I Celti adoravano profondamente un dio, del quale non è chiaro il nome ma di cui si sa per certo che risiedesse in una Quercia. Tale divinità, a detta dei greci che avevano conosciuto la popolazione celtica, sarebbe stato Zeus, la cui rappresentazione principale era appunto una grande Quercia.

Ma perché parlare di querce se il post è dedicato al Vischio?
E beh, semplicemente perché il Vischio cresce solo come ospite sugli alberi, a piccoli cespugli, e perché anticamente era considerato ancor più sacro quando si trovava sulla Quercia, altro albero "nobile" della tradizione celtica.






























Della Quercia parleremo più avanti, poiché si tratterà nuovamente di un appuntamento doppio e molto ricco, mentre oggi ci dedichiamo a questa bella pianta dalle bacche bianche e lucenti sotto la quale è di buon auspicio baciarsi a Natale.
Sì, lo so, ho detto bianche ma a Natale qui da noi spopolano solo rametti di bacche rosse, risponderete voi. Ebbene state sereni poiché quello è l'Agrifoglio, altro simbolo natalizio/invernale che vedremo insieme la prossima settimana :)

Il Mistletoe delle canzoni inglesi è in realtà il Vischio e probabilmente è meno diffuso da noi perché è un antico simbolo della tradizione druidica meno conosciuta.
Per i Druidi però il Vischio era sacro e, sia che si trovasse sulla Quercia o sul Rovere, era considerato preziosissimo poiché estremamente raro.

Esso veniva raccolto con molta attenzione e come racconta Plinio :
"tagliato al sesto giorno della Luna (poiché in tal giorno essa è già abbastanza forte e non è a mezzo)
e colto solo grazie a falcetti d'oro, per essere poi posto su di un panno bianco".














Insomma, la raccolta del Vischio era davvero un "affare sacro", una funzione svolta prima della vigilia della Luna Piena ( a Mezzo ) da un sacerdote vestito di bianco, il quale saliva sull'albero dotato di falcetto dorato come il simpatico Panoramix dei fumetti.
Come, non sapevate che la magica pozione dei Galli era fatta di bacche di Vischio? :)
A parte tutto, qualunque cosa mettesse a ribollire Panoramix nel suo paiolo era sicuramente accompagnata da Vischio poiché esso era realmente ritenuto la cura di tutti i mali, il rimedio contro ogni veleno (e quindi la vittoria assicurata di Asterix contro i Romani ^^).

Il Vischio era ritenuto sacro e potente a tal punto perché cresceva molto in alto, quasi a contatto con il cielo, e quindi anche con gli Dei, e per tale motivo meritava tutta l'accortezza e la devozione del Druido durante il raccolto, al fine di preservare intatte tutte le sue qualità.
Pensate che si evitava persino che toccasse terra per non inquinarsi a contatto con il suolo.
Inoltre, solo ai druidi era permesso coglierlo poiché essi erano considerati profeti, indovini, veggenti e sciamani che, dopo più di 20 anni di studio, avevano appreso la conoscenza profonda della Natura, dell'Uomo e della Magia che li metteva in contatto con gli Dei stessi.
Insomma, il Druido era il tramite tra l'Uomo e gli Dei e perciò solo a lui era permesso toccare qualcosa di così divino come il Vischio.
















Ehi, sapevate che la parola Druido deriva dalle due radici DRU-VID che contengono rispettivamente i significati di Saggezza e Conoscenza rappresentati proprio da Quercia e Vischio?
Magico, eh?
I Druidi, come gli sciamani della Siberia cui si accennava a proposito della Betulla qui, avrebbero appreso i loro poteri dall'Albero Cosmico e perciò, oltre a portare nel nome DRU-(U)-ID il significato di "molto intuito/molto saggio", nasconderebbero dentro di loro anche tutta la saggezza arborea infinita e tanto cara ai Celti.
Magico anche questo, vero? :)

Per tradizione il Vischio guarisce tutto ed è una panacea tramandata fino ai giorni nostri.
Nel 1800 si prendeva in infusione e se oggi una parte della medicina moderna lo usa per combattere gli avvelenamenti e l'Idropisia, in diversi paesi ancora viene considerato come antico rimedio delle nonne per guarire l'Epilessia o il Ballo di San Vito.
Magia e basta? Magia verde?
Fatto sta che le proprietà benefiche del Vischio sono sempre state riconosciute fin dall'antichità.

I rametti di Vischio non venivano tagliati con lame di ferro per non scacciare gli spiriti che vi dormivano dentro e quindi ,sostanzialmente, per non inquinare le proprietà curative della pianta.
Quando comparivano su di un albero voleva dire che gli dei in persona lo avevano scelto, facendo così calare su di lui l'immenso potere divino, e ciò era rappresentato anche dal fatto che, nonostante l'albero sembrasse morto, i rami di Vischio brillavano di un verde lucente, quasi dorato, ed erano pieni di tonde bacche bianche succose, come se tutta la vita dell'albero ospitante si fosse raccolta lì, sospesa fra il cielo e la terra.















Per tutti questi motivi il Vischio è sempre stato simbolo di rigenerazione e perciò viene collegato all'inizio del nuovo anno, nonché alla festa solare di Yule.
Esso rappresenta la vittoria della vita sulla morte, come si narra anche nella discesa di Enea verso gli inferi, e permetteva di comunicare con l'Altromondo. Assicurava immortalità, allontanava i demoni ed era inattaccabile dal fuoco. Ancora, era promessa di guarigione e resurrezione nonché una luce iniziatica grazie alla quale esplorare le profondità della vita invisibile e del Sè.

Ancora oggi, infatti, se si guarda alla pianta con occhio interiore, il Vischio rappresenta tutto ciò e nel calendario celtico esso è associato all'Erica ( bianca, fucsia o verde ) perché portano entrambi i medesimi significati di:
-cura di ogni male
-sviluppo interiore
-collegamento fra mondo terreno e spirituale
-abbondanza e rigenerazione
















L'invito di entrambe le piante è quello di evolversi secondo la natura umana, la quale possiede di base uno spirito "evergreen" capace di crescere sempre.
Il suggerimento è infatti di coltivare bei pensieri dando vita a qualcosa di positivo, poiché le cose sono estremamente collegate, e di curare la propria esistenza ogni giorno poiché spetta a noi essere creatori della bellezza delle nostre vite.

Il suo spingerci a lasciar andare il negativo per far focus sul positivo, godendo di ciò che abbiamo ed arricchendo la nostra anima al meglio, mi sembrava il modo migliore per augurarvi un sereno avvicinamento alle feste.
Perciò, se ve la sentite, provate ad assecondarlo.
Meditate, camminate nel verde ed ascoltatevi, chiedetevi cosa ha bisogno di essere curato dentro di voi e fate sì che le risposte diventino solide fondamenta positive sulle quali costruire il 2018 in arrivo.

Il Vischio accompagnerà la vostra crescita portando fortuna ed abbondanza e le sue bacche bianche, perle ricche d'essenza di vita nel freddo dell'Inverno, illumineranno il buio con promesse di rigenerazione che sbocceranno all'equinozio primaverile d'Imbolc.

Data la sua tossicità se non opportunamente trattato, vi suggerisco di non preparare nessun intruglio casalingo ma piuttosto di conservarne un rametto per decorare casa ricordando questa pianta come la Luce e la Calma del cuore.
















Ad essa viene infatti associata la frase "abbandono il mio giudizio e permetto all'amore di essere la mia guida", la quale racchiude il senso dell'equilibrio emotivo necessario a vedere tutto con distacco e quindi con la giusta chiarezza.
Inoltre, sempre restando in tema d'Amore e data la bellezza che le leggende assumono sotto Natale, ve ne racconto in chiusura una brevissima che riguarda questa bella pianta e l'usanza di baciarsi sotto ad essa.

Si narra che un tempo il dio della Pace venne trafitto da una freccia forgiata da un ramo di Vischio e che la sua morte fu talmente rimpianta dall'Uomo da far sì che il dio tornasse in vita.
Da quel momento, la dea dell'Amore conserva il Vischio al sicuro e chiede a tutti di baciarsi sotto ad un suo ramo per ricordarlo come simbolo di pace e non di odio.

Che dite, dopo aver letto tutto ciò che riguarda il Vischio questa storia non assume anche per voi un senso più profondo?


Bene, anche stavolta ci salutiamo e se vi sentite più fauna che flora provate a cercare informazioni riguardo a Corvo, Ape e Cervo Bianco poichè sono gli animali associati al Vischio e all'Erica e per la loro simbologia rientrano nei concetti appena visti.

Noi ci vediamo sabato prossimo per parlare dell'Agrifoglio ma intanto tieni d'occhio il blog ,che non si sa mai ;)
Un abbraccio e buoni appunti verdi!

-se volete leggere gli altri post di Arborea, li trovate QUI-

3 dicembre 2017

L'oracolo degli alberi

Alcuni amici mi hanno scritto incuriositi dopo aver visto le foto dell'oracolo degli alberi di cui accennavo qui e qui e così riprendo nuovamente l'argomento cercando di riassumerne il senso generale e chiarire qualche eventuale dubbio.
















Da quando ho ripreso lo studio delle tradizioni celtiche ,che amo molto per affinità personale, vi ho ritrovato dentro tanta Natura e tanti ovvi collegamenti con il mondo naturale ed i suoi cicli.
Così, nel tempo libero dal lavoro, mi sono dedicata ad approfondire diversi aspetti del mondo verde e l'ho fatto lasciando che il mio amore per il celtismo facesse da fil rouge, da timone, in questa mia ricerca personale.

Da qui sono nate le rubriche Arborea, Lunaria ed Elementia (che presto vedranno una quarta compagna ma della quale non vi dico nulla per non rovinare la sorpresa) e come per una sorta di catena di eventi è giunto a me anche l'Oracolo degli Alberi.















Quest'ultimo è sostanzialmente un mazzo di carte in cui sono presenti i principali alberi (più arbusti e cespugli) sacri della tradizione celtica, i quali sono collegati al calendario della stessa e all'alfabeto dell'Ogham, usato dai druidi come una sorta di codice per comunicare informazioni agli "addetti ai lavori".

Riguardo ai druidi scriverò qualche post nella sezione Celtica ma, molto brevemente, posso accennare che erano i depositari della conoscenza e della saggezza ai tempi dei Celti.
Essi conoscevano quasi sicuramente il latino e il greco, studiavano le stelle ed i cicli lunari e dedicavano la loro intera esistenza ad approfondire lo studio della natura umana e della Terra.

Oggi potremmo definirli in tantissimi modi ma forse i due che più possono aiutare a farsi un'idea sono sciamani e alchimisti poiché avevano confidenza con le erbe, con gli elementi e con i processi di trasformazione delle regno vegetale e perciò erano tenuti in altissima considerazione dalla tribù.
Inoltre fungevano da giudici ed erano presenti a tutte le cerimonie che regolavano la vita quotidiana delle persone, diventando così anche figure alle quali affidarsi per confidenze o suggerimenti.

L'Ogham era il loro modo per comunicare tra "maghi" e dato che tutta questa conoscenza non s'imparava in un giorno, risulta normale che avessero una sorta di codice con cui scambiarsi i messaggi e riassumere concetti o formule rituali importanti.
Ad ogni simbolo dell'Ogham (e quindi anche ad ogni mese dell'anno poiché sono collegati) era associato un albero sacro e, sostanzialmente, questo è ciò che compone il mazzo di carte di cui dicevo all'inizio e che racchiude i significati spirituali di ogni pianta.

Di tali carte esistono diverse varianti, ciascuna illustrata in maniera diversa, ed io ne possiedo due:


















Una mi è stata regalata da una carissima amica, quasi una sorella druida, mentre l'altra me la sono regalata in occasione della festa di Mabon.

Le amo entrambe, ed entrambe comunicano perfettamente con il mio spirito sensibile poiché il linguaggio arboreo è estremamente rilassante, e la differenza fra le due sta unicamente nella grafica e nel disegno.
Le prime, estremamente raffinate e con quello stile così pulito e "secco" che ricorda il mondo antico delle Rune, parlano con la parte di me che ama il disegna a matita pulito ed essenziale.
Le seconde, invece, pur sempre stilizzate ma ricchissime di colore, completano la mia anima artistica fatta di vero e proprio pigmento, denso e profondo.
In pratica questi due mazzi formano un unico linguaggio nel quale mi ritrovo perfettamente :)

Ma a cosa servono, direte voi?
Leggono il futuro? Sono tarocchi o carte da gioco?

No, per me non sono niente di tutto ciò ma fungono piuttosto da "guida spirituale" o da piccolo riferimento nel caso in cui io abbia necessità di chiarirmi le idee o di riflettere su qualcosa che mi sta a cuore.
A loro a volte chiedo quale sarà il mood generale della settimana o del mese o qual è l'atteggiamento migliore con cui affrontare determinate situazioni e devo dire che i suggerimenti sono sempre interessanti, poiché il mondo verde ha un modo tutto suo di parlare all'io interiore ed è sempre delicato ,anche quando diventa energico.
Quel che esce dal confronto con gli alberi poi è sempre luminoso, anche nelle situazioni difficili, e sprona sempre alla crescita positiva, perciò amo molto questo oracolo.




















Personalmente non mi ritengo una veggente o una cartomante ma negli ultimi dieci anni tante persone mi hanno scritto spontaneamente per chiacchierare e trovare un supporto emotivo positivo, come se la vita stessa le avesse portate a me per un motivo che nemmeno io conosco, e quindi ho capito di avere una sensibilità tale da riuscire a trasmettere fiducia nella vita.
Ora posso solo dire di avere uno strumento in più per farlo e tale strumento è la saggezza arborea, affiancata a tutti gli studi che porto avanti personalmente.

Quindi ecco, questa è un po' la spiegazione del mio rapporto con queste "magiche carte verdi" ma se avete ancora qualche dubbio/curiosità potete scrivermi o lasciare un commento qui sotto ed io risponderò volentieri nelle mie possibilità.

Infine, siccome ho ricevuto domande in merito, certamente posso "leggere" per voi la vostra carta annuale, dato che siamo sul finire del 2017, e potete farne richiesta via email a tissi76@gmail.com.
Un "gigante verde" vi farà sicuramente da guida nel nuovo anno e potrete rileggere le sue parole ogni volta che avrete bisogno d'ispirazione.

Per rispetto verso le leggi naturali druidiche non chiedo un compenso specifico, poiché l'energia di tutto ciò deve fluire liberamente, ma in base al sentire personale di ciascuno sarà accettata una donazione che alimenterà il fondo libri che tiene vivo questo blog, da sempre totalmente gratuito.

Le "letture arboree annuali" si effettueranno solo nel mese di Dicembre approfittando del bel clima festivo che lo pervade e potete richiederle per voi o anche donarle ad un caro amico come regalo di Natale. Sarà sicuramente un dono positivo e pieno d'energia.















Un abbraccio, buona domenica e a presto!

Amairgen e la Luna #03

Rieccoci al nostro appuntamento mensile con il plenilunio celtico, stavolta quello di Dicembre, che Amairgen saluta con il canto dedicato alla Luna della Marea:

"Benvenuta Luna della Marea! 
L'oscurità ha raggiunto il suo apice e spazza via i resti dell'anno passato. 
Noi spazziamo via tutti i ricordi di errori passati e ci prepariamo al nuovo inizio"

Con il suo periodo dedicato allo studio e all'ascolto del rumore delle onde interiori che s'infrangevano sulla scogliera come un invito al ritorno a casa, Novembre si è concluso e Dicembre si prepara a portare avanti il medesimo discorso.

Ora però, a differenza di prima, Amairgen canta di sé ( e dell'uomo ) come di "un'onda sull'Oceano", la quale non sbatte più sulla scogliera ma scorre libera nel mare e lì ,seguendo l'espressione irlandese "thar naoi dtonn" ( =oltre le nove onde ), lascia che siano le leggi marine dell'Altromondo a governare su di lui poiché quelle terrestri non hanno più alcun peso.

L'onda che a Novembre saliva sbattendo sulla scogliera è ora cresciuta e ci ha portato al largo, per poi inabissarci nelle profondità in cui vivono i Fomori, profondità pericolose per l'uomo che non sa respirare sott'acqua ma che sono anche fonti di tutte le fertilità.

















Crescendo, la Luna della Marea ci ha avvicinato sempre più alla fine che preannuncia la futura rinascita mentre adesso, con il plenilunio, veniamo attirati verso le profondità dell'Inverno dove siamo chiamati ad affrontare i ricordi dei nostri "errori" precedenti.
Così facendo verremo purificati dai pensieri negativi e poi più avanti, sul calare della Luna, potremo tornare a galla portando con noi le Stelle ossia il magico bestiame dei Fomori che simboleggia la ricompensa per colui che ha rischiato la vita al fine di rinascere purificato.

Ancora una volta il mare ci avvicina al cambiamento ed al rinnovo ed ancora una volta l'Acqua è l'elemento dominante che ci accompagnerà fino all'arrivo dell'Inverno.
Se ancora non l'avete fatto, vi suggerisco di leggere il legame stagionale/elementale di cui dicevamo qui  ,così da restare aggiornati anche riguardo a questo argomento.

Intanto vi racconto ancora che il plenilunio di Dicembre viene detto anche The Long Night Moon (oppure Cold Moon) ovvero la Luna Piena della Lunga Notte (e del Freddo).


Questo perché grazie a tale plenilunio ci inoltriamo nel cuore dell'Inverno e ci approssimiamo al Solstizio, momento in cui vivremo la notte più buia dell'anno per poi ripartire verso il lento, ma sicuro, ritorno della luce.


Un abbraccio e buon mese di Dicembre a tutti!

Il blog approfitterà della sua magia per raccontarvi ancora qualcosa di curioso legato agli alberi ed allo spirito festivo che aleggia già tutt'intorno a noi.
Se la cosa vi piace restate in ascolto e, se ancora non l'avete fatto, iscrivetevi alla Newsletter (qui) per non perdervi nulla :)


PS: volete ritrovare dall'inizio tutti i post dedicati alle parole del bardo Amairgen ?
Facile, basta cliccare QUI 

1 dicembre 2017

Hello December :)

Nuovamente Dicembre, altro mese magico ma con qualcosa in più :)

Eh già, perché a Dicembre ci sono il Solstizio, Yule e Natale, con la bellezza della Neve, che rende tutto silenzioso ed ovattato, e della Luce degli abeti decorati, che illuminano il buio.

Il blog si prepara a regalarvi tanti piccoli post a tema ( se siete iscritti, preparatevi a ricevere tante Newsletters! ) e lo fa iniziando da questo semplice semplice che raccoglie alcune immagini del mio modo di avvicinarmi all'Inverno.

Tranquilli, non c'è nulla da leggere ma solo tante foto di Casa Baggins, la nostra, per tuffarsi nell'atmosfera :)

Benvenuti e benvenuto Dicembre !


























































































A domani per il post celtico sul plenilunio di questo mese!

Un abbraccio luminoso :)

30 novembre 2017

Stagioni ed Elementi: d'Autunno e d'Acqua - seconda parte

Giovedì scorso eravamo rimasti alla prima parte di questo post sull'Elemento dell'Autunno: l'Acqua.













Se vi siete persi il post potete ritrovarlo qui, se invece siete già pronti a prendere nuovi appunti allora proseguiamo!

Forse la pianta più famosa connessa all'Acqua è il Fior di Loto, il fiore primordiale, la matrice dell'esistenza, ciò che nasce e cresce affondando le sue radici nell'acqua, ma anche molti alberi sono collegati a questo Elemento.
Il Melo Selvatico, il Crab Apple dei Fiori di Bach, ad esempio, è strettamente legata all'Acqua per via del concetto di pulizia e purificazione che racchiude.














Il suo distillato ,infatti, è usato ancora oggi come essenza da prendere quando si sente la necessità di una pulizia mentale o fisica o associato a creme per la pelle volte a bilanciare la pulizia della stessa.
Certamente ha anche molte altre funzioni secondarie ma sono tutte relazionate alla pulizia e al cambiamento, temi che l'Acqua conserva dentro di sé.

Altre "erbe d'acqua" connesse al medesimo concetto di purificazione sono la Malva, la Lavanda, il Basilico, il Tè Verde e l'Aloe, preziosissima riserva d'acqua che mi ha salvata da una brutta scottatura estiva sulla schiena senza dover ricorrere a creme dopo sole che ungono pelle e vestiti.
Il gel d'aloe è un vero e proprio balsamo per pelle e capelli e ne basta pochissimo per deidratare ed illuminare il viso.
Ormai non ne faccio più a meno e lo uso anche d'inverno ( insieme alla crema idratante ) come contorno occhi, per ridare tono ed acqua alla pelle sottile e delicata.












L'Acqua, inoltre, è un Elemento forte e potente ed è anche più temuta degli incendi perché, a differenza di questi ,che lasciano le fondamenta in pietra, le inondazioni spesso portano via tutto ciò che incontrano sul loro cammino. Però può anche apparire (ed essere) tranquilla e pacifica, rappresentando così la dualità dell'animo umano e la forza nascosta sotto un'apparenza quieta e discreta.

L'Acqua è la vita e ricopre gran parte del pianeta, così come occupa grande spazio dentro di noi.
Potremmo stare senza mangiare ma non senza bere e perciò pensate a quanto essa risulti fondamentale.

Spiritualmente è lo scorrere dei pensieri, delle emozioni e dei sentimenti e sognare l'Acqua significa guardare nello specchio della propria emotività, per vedere se qualcosa dentro di noi necessita di essere bilanciato affinché le emozioni tornino in equilibrio.










Una "persona con eccesso d'Acqua",di solito, si ritrova nelle seguenti caratteristiche:
-ha paura di essere sopraffatta psicologicamente e fisicamente
-soffre di ritenzione idrica, perché trattiene l'Acqua invece di lasciarla fluire con le scorie
-è molto impressionabile ed ultra reattiva alle situazioni
-ha una forte intuizione
-è molto sensibile ai problemi altrui e tende a farsi carico dei dolori degli altri, appunto per via dell'elevata sensibilità

Una "persona con carenza d'Acqua", invece, solitamente:
-soffre di eccessiva rigidezza, fisica e7o caratteriale
-avverte o mostra una mancanza di flessibilità nel corpo e nella vita
-ha difficoltà nel rapportarsi con le emozioni e con chi è più emotivo

Entrambe avrebbero bisogno di bilanciare le cose e di ritrovare un giusto equilibrio, di tornare ad essere come un fiume chiaro e tranquillo che scorre senza ostacoli e già il solo meditare su questa scena dovrebbe riportare alla mente una sensazione di pace.
Provare per alcuni minuti non costa nulla, no? Perché quindi non iniziare già da qui a rimettersi in pari con questo Elemento? :)


Nelle carte dei Tarocchi l'Acqua è rappresentata dalle Coppe e parla della capacità di ciascuno di avere relazioni, sentimenti, emozioni e di provare amore, per sé, per gli altri, per il pianeta.

Le erbe collegate all'Acqua, di cui dicevamo prima, lavorano sul sistema urinario e sull'apparato riproduttivo, entrambi connessi all'Elemento e relativi anche alla sessualità espressa dal secondo chakra (svadhishthana), il quale si ricollega alla Luna ed al Calice, altri due simboli femminili molto forti e belli da esplorare.












Le erbe d'acqua, inoltre, possono anche avere funzioni diuretiche, per bilanciare la presenza d'acqua nel corpo, ed afrodisiache, per riportare in pari la nostra relazione con la sessualità e la percezione che abbiamo di essa.
In passato probabilmente si estraevano filtri d'amore da certe erbe mentre oggi il concetto a loro collegato dovrebbe essere un altro e cioè quello di tornare a considerare la sessualità come un qualcosa da rispettare, qualcosa a cui dar nuovamente un valore perché non riguarda solo il fisico ma anche lo spirito, nelle donne come negli uomini.
La frenesia e la freddezza dei nostri giorni hanno prodotto una gran fragilità a livello sessuale-mentale e spesso, per reazione, si generano chiusure o aperture, entrambe estreme, che fanno perdere di vista la delicatezza nascosta in questa parte di noi così intima e che andrebbe invece ritrovata per vivere serenamente.
In questi termini, quindi, si dovrebbero associare oggi le piante alla sessualità, utilizzandole in modo tale da fare entrare in noi la giusta percezione di questo aspetto interiore.














Le erbe d'acqua, infatti, invitano ad ascoltare il cuore, a percepire e gestire meglio il senso d'amore, di compassione e di devozione nei confronti di sé e di ciò che ci circonda.
In questo, l'Autunno e l'Acqua sono molto collegati poiché portano al raccoglimento, a quel momento intimo in cui tornare a volersi bene in tranquillità e senza bisogno del "rumore" estivo per sentirsi uniti alla folla.

Entrare in connessione con l'Autunno e l'Acqua imparando a bilanciare in noi la presenza di entrambi, aiuta a vedere la vita più chiaramente nella sua semplicità, a sentirsi meno soli e a capire che apparteniamo tutti ad un sistema naturale più grande ed unico.

Abbracciare l'Acqua ed il senso di mistero che racchiude è un gran bel modo per affrontare l'autunno con gioia e se poi vi va di saperne di più riguardo alle erbe beh…
seguite il blog perché le sorprese non sono affatto finite ;)


Infine, salutandovi, condivido con voi una bella scoperta e cioè queste carte ispirate ai Fiori di Bach che da sempre accomunano l'Acqua al mondo verde e alla "cura dolce".
Se vi interessano, le ho trovate sul sito di Bookdepository e IBS.
















Per ora la mia wishlist natalizia è consegnata e non posso aggiungere altro, quindi rimarranno lì come desiderio futuro, magari per la Festa di Imbolc o per Ostara, chissà :)
Pur non amando alla follia Mucha, la cui ispirazione è evidente, devo dire che mi piacciono molto, forse per la grafica e la delicatezza.
Questa ,ad esempio, è davvero bella, che dite?



















Bene, per oggi Elementia vi saluta e vi attende all'arrivo dell'Inverno.
Al Solstizio infatti parleremo del suo Elemento, l'unico capace di trattenere l'Acqua, ossia la Terra.


Un abbraccio e ,come sempre, se volete ricevere anche voi le Cartoline degli Elementi, da stampare e conservare come memo, cliccate qui.










- puoi trovare tutti i post di "Elementia" cliccando qui - 

23 novembre 2017

Stagioni ed Elementi: d'Autunno e d'Acqua - prima parte

Per entrare in sintonia con una stagione e quindi viverla meglio, è utile connettersi al suo Elemento, così da scoprire le correlazioni e provare a seguirne il flusso invece di rinforzare blocchi o contrasti che rendono difficile la vita. Per questo oggi il blog inaugura una nuova rubrica che nel tempo si collegherà alle altre già presenti fornendo sempre e più spunti per costruire un'esistenza sempre più serena.

Si troverà, come le altre, nella colonna sinistra del blog, oltre che al fondo di ogni post a lei connesso, e sono certa che la sua magia vi aiuterà a vedere le cose con occhi diversi ,più limpidi e più sereni.
Mi auguro che anche questa avventura vi piaccia come le altre e perciò :
Benvenuti in Elementia !










E dato che siamo in Autunno, penso proprio che partirò da qui alla scoperta del suo Elementale.
Buona lettura!

L'Autunno è un momento un po' misterioso, la Terra cambia aspetto e "si chiude" per andare a riposare in attesa della prossima primavera mentre l'arrivo del regno invernale crea un vago senso d'inquietudine generale al quale, a volte, non si riesce a dare un vero significato.
La chiave di tutto, però, è in realtà molto semplice e risiede nell'Acqua, Elemento simbolo di questa stagione.












Avete visto Stranger Things o Fringe? (tanto per citare due serie piuttosto conosciute in cui l'Elemento Acqua ha una forte importanza "misteriosa")
Beh, in entrambe ci sono due protagoniste femminili (donne mica per niente, come capirete poi) che ,per potersi "connettere" con altre persone/luoghi a livello psichico/interiore, utilizzano l'Acqua ed il Buio, esattamente due caratteristiche fondamentali della stagione autunnale.
Questo perché l'Acqua è ancestralmente connessa al regno dell'inconscio, al piano sottile, all'interiorità ed alla femminilità e da sempre rappresenta il "brodo primordiale" in cui tutto può nascere, il fluido che collega tutti e che contiene l'essenza della vita.

Ok, troppe informazioni troppo dense per un inizio?
Ripartiamo da qualcosa di più semplice :)

L'Acqua rappresenta tantissime cose e se ci pensiamo un momento non è neanche tanto difficile fare delle associazioni.
L'Acqua è l'oceano, il mare, il fiume ed il lago e con ciò diventa il fluire ,lo scorrere, la marea ed il senso di ciclicità presente sulla Terra e quindi anche dentro di noi.
L'Acqua è la fonte della vita, è qualcosa che lava, che porta via, che allontana e che a volte riporta indietro, riportando a galla ciò che ancora ci è necessario. Essa è anche pulizia e guarigione e quindi nuova rinascita ed in tutto ciò può ricordare una madre, poiché ci cura in tanti sensi diversi, anche quando ci spinge a vedere con occhi onesti ciò che noi non vorremmo.
Ancora, l'Acqua dona agli esseri viventi il modo di adattarsi ai cambiamenti ,diventando così simbolo di adattamento e mutevolezza.
L'Acqua ,per tutti questi motivi e per l'importanza che rivestono a livello interiore, è strettamente connessa al nostro piano psichico e forse, proprio per questo, suscita in noi un senso di timore o d'inquietudine, nonché una grande attrazione inconscia.

Questo Elemento è davvero il regno del mistero e della magia, forse più di tutti gli altri, e per tale motivo ,dato anche il suo collegamento con l'Autunno, dovremmo imparare a conoscerlo meglio e a volergli bene, così da vivere più serenamente anche i mesi freddi.












L'Acqua è liquida, scorre, non ha una sua forma e prende quella del recipiente che la contiene, esprimendo così il concetto di adattamento visto poco fa. Questo però non significa che la si possa imbrigliare totalmente, data la sua forza prorompente ed il suo flusso continuo.
Così potremmo imparare da lei a diventare fluidi ed adattabili prendendo l'Autunno tranquillamente per quel che è e cioè il contenitore fatto di mesi nel quale raccogliersi ,ma senza sentirsi bloccati, fino all'arrivo della stagione più tiepida.
Certo il discorso del contenimento deve essere inteso in termini naturali, poiché in un bicchiere o in una diga decidiamo noi quanta acqua versare, ma siamo qui per vedere l'Acqua come Elemento e quindi più come concetto naturale che altro.

Pare che l'Acqua sia in grado di assorbire memorie dei luoghi che attraversa durante la sua corsa, diventando quindi un veicolo capace di portare in giro le sostanze.
E se ciò valesse anche a livello interiore/spirituale?
Potremmo dire che l'Autunno diventi così un periodo da attraversare per raccogliere memorie, per fare scorta di pensieri, idee, studi o esperienze che in primavera, al momento della rinascita, ci serviranno come bagaglio, per presentarci al mondo nella nostra nuova veste.
Visto in questa ottica d'arricchimento non mi pare affatto male, no ?

Una cosa molto simile potremmo dirla riferendoci allo scorrere dell'Acqua inteso in senso purificatore poiché al suo passaggio, lavando via, essa pulisce ed allontana, fornendo la possibilità di cambiare e rinascere abbandonando ciò che non serve più.
E non è forse questo anche un suggerimento della stagione che porta alla fine dell'anno?
Non si dice infatti di lasciar andare qualcosa con l'anno vecchio per fare spazio a quello nuovo ed alle sue possibilità?
Ancora una volta non mi pare una visione negativa perché ,se restare ancorati alle tradizioni va bene poiché dona stabilità emotiva, ogni tanto è utile anche cambiare, fare pulizia, e concedersi una novità.

Quindi ecco che l'Autunno diventa la terra delle infinite possibilità, il momento in cui preparasi al nuovo o progettare  e che si trasforma in un trampolino di lancio positivo e pieno di ricchezza.
Il segreto sta nel non cercare fuori, dove gli alberi hanno perso le foglie, ma dentro, sotto alla terra calda in cui le radici continuano a produrre la linfa ;)

La tradizione celtica è ricca di antiche fonti nascoste tra i boschi e ritenute sacre dai druidi, attraverso queste si poteva giungere all'essenza della Terra, alla Madre, e quindi simbolicamente ad una nuova vita  e la stessa valenza si trova nell'Oceano, di cui abbiamo già parlato qui.













L'Acqua è l'elemento simbolo dell'Autunno e diventa ora forse più facile vedere il collegamento fra i due. Come la stagione, anch'essa conduce alla fine dell'anno, al tramonto della vita, portando al buio dell'inverno e quindi alla trasformazione data dalla nascita dell'anno successivo.
In Autunno l'Acqua scorre nella Terra, regno dell'inverno, e lì sedimenta, al buio ed al riparo dal gelo, in attesa dei caldi venti di marzo grazie ai quali risalirà a scongelare e a far fiorire ogni cosa.
E lo stesso accade a noi, quando all'arrivo del freddo ci ritiriamo nel tepore di casa a meditare sul da farsi lasciando germogliare qualche nuova idea o progetto.
In questo momento dell'anno, grazie all'Acqua, arriviamo alla fine del percorso annuale, che in realtà non è altro che un nuovo inizio.












Cosa fare quindi per avvicinarsi all'Acqua e diventare amici dell'Autunno?
Ecco qui una piccola lista :)

-Seguire nel cielo serale il giro che fa la luna, così tanto amica dell'Acqua e come lei così tanto misteriosa. Guardando il suo viaggio nel cielo è impossibile non sentirsi parte di un ciclo che cambia pur ripetendosi e ciò dovrebbe portare conforto poiché tutto ciò che evolve non cambia la sua natura ma semplicemente cresce.

-Annotare i sogni, anch'essi regno dell'inconscio e del mistero in cui l'Acqua è la padrona di casa, è un bel modo per entrare in sintonia con sé e quindi con la stagione. A volte i sogni sembrano confusi ma in realtà i loro messaggi possono essere molto netti se riguardati a distanza di qualche giorno e curiosando fra i significati dei loro simboli.
Inoltre, avvicinarsi al mistero del sogno e della notte avvicina alla stagione in maniera magica e ciò può aiutare ad affrontare qualche ansia o qualche paura grazie anche all'osservazione esteriore e più serena delle stesse.

-Ballare o muoversi, e quindi far smuovere l'Acqua dentro di noi, è un bel modo per ottenere due risultati: sviluppare allegria interiore e sudare, così da eliminare scorie "umide" e mentali che non servono più. E poi muoversi d'inverno riscalda e permette di passare del tempo in maniera attiva se non si hanno altre occupazioni. Vuoi mettere la migliore forma fisica che si avrà in estate nonostante il consumo di dolcetti e cioccolate calde?

-Meditare, all'opposto del ballare, aiuta a concentrarsi in silenzio e quindi ad essere più calmi ,raccogliendo così le energie (che ora sono minori) in modo da poterle sfruttare bene per lavorare a qualche bel progetto.
Pensate: l'Acqua non è forse fondamentalmente calma e serenità in cui far nascere qualcosa di bello da una piccola semplice scintilla?

-Prendere qualche nuova abitudine sana e positiva per voi.
L'Acqua rigenera, lustra e cura e quindi associare la stagione a tale elemento equivale a purificarsi, a trasformare se stessi nella propria versione migliore. Inoltre, come tante altri accorgimenti che riguardano la salute, è meglio metterli in atto ora che fa più freddo, così da non caricare il corpo di doppia fatica nell'assimilarli.

-Bere di più anche se fa freddo, magari tenendo qualche bottiglia a temperatura ambiente e prendendo tisane ricche di erbe purificanti.

E a proposito di "regno vegetale", penso sappiate che tutte le piante sono connesse a tutti e quattro gli Elementi, esattamente come uomini e animali, ma sapevate che ci sono piante più acquatiche di altre e che aiutano a trovare un miglior legame/rapporto con l'Acqua e l'Autunno?














Se siete curiosi di scoprirne alcune e di addentrarvi ancora un po' nella Magia, vi consiglio di non perdere l'appuntamento serale di giovedì prossimo qui sul blog.
Il vostro grimorio verde si arricchirà come non mai, promesso!

Ah, scordavo, se volete ricevere anche voi le Cartoline degli Elementi, da stampare e conservare come memo, cliccate qui.










Abbraccio e a presto :)

-tutti i post di "Elementia" verranno elencati qui sotto man mano che saranno pubblicati- 
L'Acqua - seconda parte