17 gennaio 2018

Un peu de musique

E' quasi ora del teatime e dato che quest'anno vorrei condividere più musica perché :

"Simo ma perché non metti una colonna sonora al blog?
Simo ma cosa ascolti mentre lavori?
Simo ma tu hai Spotify?
Simo ma che gusti musicali hai?
Il blog ha un'etichetta music e ce l'avrà per un motivo, no?"

allora oggi lascio qui questo brano d'amour ,che mi coccola sempre quando sono in giornate un pochino "NI" (tipo oggi) , e vi dico anche che sì, mi trovate su Spotify.
Nello specifico, la cartella "French Musique" viene aggiornata spesso poiché generalmente, lavorando, ascolto l'emittente francese Cherie FM e da lì posso facilmente risalire ad artisti o brani che scopro d'amare nel tempo.

Anni fa, quando un giorno mi è venuta l'idea di ascoltare Cherie FM durante le tante ore di Photoshop, non pensavo che ciò avrebbe giovato così tanto al mio orecchio, al mio cervello ed al mio cuore. Perciò ecco, se amate una lingua ma non avete tante occasioni per studiarla sappiate che un esercizio in background di questo tipo aiuta molto :)

A voi Francis Cabrel ed il testo da leggere e a me una tazza di tea, gigante e con tanti biscotti a forma di cuore.


Elle parle comme l'eau des fontaines 
Comme les matins sur la montagne 
Elle a les yeux presque aussi clairs 
Que les murs blancs du fond de l'Espagne 
Le bleu nuit de ses rêves m'attire 
Même si elle connaît les mots qui déchirent 
J'ai promis de ne jamais mentir 
À la fille qui m'accompagne 

Au fond de son jeu de miroirs 
Elle a emprisonné mon image 
Et même quand je suis loin le soir 
Elle pose ses mains sur mon visage 
J'ai brûlé tous mes vieux souvenirs 
Depuis qu'elle a mon cœur en point de mire 
Et je garde mes nouvelles images 
Pour la fille avec qui je voyage 

On s'est juré les mots des enfants modèles 
On se tiendra toujours loin des tourbillons géants 


Elle prendra jamais mon cœur pour un hôtel 
Je dirai les mots qu'elle attend 

Elle sait les îles auxquelles je pense 
Et l'autre moitié de mes secrets 
Je sais qu'une autre nuit s'avance 
Lorsque j'entends glisser ses colliers 
Un jour je bâtirai un empire 
Avec tous nos instants de plaisirs 
Pour que plus jamais rien ne m'éloigne 
De la fille qui m'accompagne 

On s'est juré les mots des enfants modèles 
On se tiendra toujours loin des tourbillons géants 
Je prendrai jamais son cœur pour un hôtel 
Elle dira les mots que j'attends 
Elle sait les îles auxquelles je pense 
Et l'autre moitié de mes délires 
Elle sait déjà  qu'entre elle et moi 
Plus y a d'espace et moins je respire


Bisous bisous!

14 gennaio 2018

Stagioni ed Elementi: d'Inverno e di Terra

"Se il venerdì era stato di burrasca ed il sabato tempesta, stamane svegliandomi ho teso piano l'orecchio ed ho felicemente udito l'Acqua essersi fatta più calma.

Frattanto qualcuno urlava a gran voce dalla prua, mentre in molti accorrevano sul ponte a guardare.

Finalmente era possibile calare l'àncora.
Finalmente in vista c'era la Terra." 

(dalle ancora inesistenti "Cronache di Einon", che forse un giorno scriverò per intero)


La Terra è lo stato solido dell'esistenza, il fondamento in cui l'acqua (vista qui) si deposita per dare origine alla vita quando viene scaldata dal sole e smossa dal vento.
La Terra è stabilità, tenacia, resistenza e rigidità, nel bene e nel male di tutti questi aspetti.
La Terra è il mondo materiale che ci circonda ma che portiamo anche dentro di noi, poiché le rocce, gli alberi, le piante e gli animali nel tempo tornano a lei ed attraverso essa, grazie ai sali minerali del terreno, entrano a far parte di noi in un ciclo continuo.
La Terra è anche un Elemento, quello che contraddistingue l'Inverno.















Spiritualmente la Terra ci trasmette solidità e stabilità interiore, come anche il senso dei valori e la pazienza, ma essa è fondamentalmente il radicamento, la base del Primo Chakra (Muladhara) che se ben sviluppato aiuta a crescere con un giusto senso di ciò che si è, con la giusta autostima.
Essere ben radicati significa infatti avere una solida base fatta di sana considerazione di sé, di giusta consapevolezza e di buona visione del proprio vissuto e delle proprie origini, familiari e spirituali.

Un buon radicamento è ciò che permette di sognare ma al tempo stesso di realizzare obiettivi e desideri senza per questo essere portati totalmente via dalla fantasia.
Infatti, come le radici di un albero tengono lo stesso "giustamente al suolo", permettendogli al contempo di sviluppare bellissime foglie protese verso il cielo, così la Terra in noi ci bilancia tra sogni e realtà e ci dà il giusto nutrimento per vivere ed alimentare la nostra creatività.

La Terra è l'elemento legato all'Inverno e, a ben pensarci, essa è tutto tranne che ferma o morta per via del freddo e del gelo. Anzi, sotto la coltre nevosa e la brina lei rallenta i suoi ritmi e riposa "covando al caldo" in attesa della primavera, quando fiorirà nuovamente.














La Terra ci collega al nostro corpo e alle nostre risorse, creative come i talenti o materiali come i piccoli ma significativi beni di cui ci contorniamo.
In tutti i sensi, essa ci radica nel sentimento della vita.

Il detto "mancare la terra sotto ai piedi" è forse il modo più consono per illustrare cosa significhi la mancanza della Terra/Radicamento in una persona, la quale letteralmente si sente perduta e senza più un appoggio. Difatti, quando il senso della Terra in noi è poco, o si riduce per qualche motivo, ci sentiamo nervosi ed insicuri e fatichiamo a prendere decisioni o a gestire le cose quotidiane.

Dall'altro lato, essere "troppo di Terra" può diventare un ostacolo, poiché rende inermi e bloccati (fisicamente e mentalmente), incapaci di avanzare oltre i propri schemi ed esageratamente rinchiusi in ciò che si pensa e/o si possiede. In questo caso si possono notare nella persona delle carenze digestive legate alle esperienze sia sul piano fisico che mentale o ,detto più semplicemente, si diventa rigidi a tavola e nella digestione così come nella vita, della quale non si vuole appunto fare nuova esperienza.












Per sviluppare un buon radicamento ed un equilibrato senso di Terra, è utile quindi mangiare e fare qualcosa di nutritivo, in senso mentale e fisico.
Cereali, legumi, un po' di carne e pesce o ancora verdure lesse o grigliate sono tutti cibi importanti per il corpo ,poiché apportano un senso di benessere e contentezza nutrendo e riempiendo in maniera solida.
Anche mangiare in un luogo tranquillo e focalizzandosi sul cibo e sul suo odore sono modi per "fare grounding o tornare alla Terra", poiché calmano e riportano all'apprezzamento delle piccole cose terrene facendo riaffiorare in noi la consapevolezza.
Inoltre il nutrimento può venire dallo spirito, e cioè dall'amore che sappiamo coltivare per noi, da quello che doniamo e da quello che permettiamo giungere dagli altri, ma anche dal nostro equilibrio tra lavoro e riposo, tra attività e quiete, e da come condividiamo i nostri talenti, le nostre risorse e ciò che possediamo.


Le persone di Terra sono generalmente solide nel fisico, che spesso ha un'ossatura grossa ed un portamento composto, e lo sono altrettanto nelle relazioni, in cui mettono (e cercano) punti stabili come piccole radici. 
Di solito hanno la pelle sottile e delicata e capelli fini, sono di buon appetito e dormono sonoramente. Inoltre usano in modo parsimonioso l'energia fisica ed il denaro e sono attaccate ai ricordi e a ciò che possiedono ma nonostante ciò, se sono abbastanza mature, sanno anche essere generose.

Come sempre tutto sta nell'equilibrio ma, sia che in voi la Terra sia troppa oppure poca, fare riferimento alle radici delle piante degli alberi non vi farà del male, anzi.
Le radici infatti sono il punto in cui l'energia della Terra si concentra, e perciò sono simbolo di stabilità, ma rappresentano anche un sistema di flusso utile e necessario al benessere e che ci ricorda nuovamente l'importanza dell'equilibrio.


La Terra è l'elemento più denso, simbolo di coesione ed aggregazione, e perciò viene associata al peso ed alla concretezza. 
Si dice che ci si avvicini a lei quando si ristruttura casa o in caso di bilancio della propria situazione professionale, perché entrambe le cose sono legate al radicamento e quindi alla sopravvivenza (ancora il Primo Chakra che ritorna), ma ci si accosta alla Terra anche quando ci si occupa del proprio corpo, ovvero la casa della propria anima.
In tutti questi casi si cerca di mangiare meglio ed in maniera più sana, di fare più attività fisica, di bilanciare meglio il lavoro ed il riposo, e si sviluppa quindi un forte senso di consapevolezza che mira appunto a curare il radicamento e a sfruttare positivamente le energie.

Inoltre, quando ci si radica si ritrova una sana autostima grazie alla quale si comprendono il proprio valore e la propria bellezza, interiore ed esteriore, e si mettono dei punti fermi ai quali si sceglie di non rinunciare più poiché apportano senso, soddisfazione e gioia alla vita.
Quando ci si radica si diventa quindi più stabili e saldi perché, in sostanza, ci si avvicina al proprio centro.
Questo avviene solitamente con la maturità, intorno ai 35/40 anni, ma in certi casi può giungere anche prima ,a seconda delle esperienze della vita, così come può anche non accadere mai ed allora si vive costantemente come gli adolescenti in balia delle mode e suscettibili ai drammi esagerati, con il risultato di non capire mai chi si è veramente e cosa si vuole fare della propria esistenza.
(E badate bene che con il discorso "perenne adolescenza" non intendo dire che diventando grandi non ci si debba più divertire o rinunciare ad uno spirito evergreen, affatto. L'importante è che lo si coltivi con un giusto amore ed equilibrio mentre si cresce.)














La Terra è in tutti noi e proprio a noi spetta il compito di ascoltarla affinché essa, bagnata dall'Acqua (i sentimenti) e scaldata dal Fuoco (il coraggio, la sana ambizione attiva), generi la Vita che, smossa a sua volta dai venti della creatività e dello spirito, diviene libera di volare gioiosa intorno e dentro di noi.

Per trovare la Terra non serve andare lontano, poiché essa è nel terreno di un campo o nell'albero che vi cresce sopra, e quindi ,per percepire la sua energia positiva, basta anche solo fare una lunga passeggiata in un parco o in un bosco.
Ma essa si trova anche nella sabbia della spiaggia o nella roccia di una scogliera, le quali accolgono i nostri piedi quando vi camminiamo scalzi o le nostre mani quando ci poggiamo per riposare un momento, e penso infatti che venga da lì il mio grande amore per la Bretagna.
Perché lungo le sue coste, nei suoi boschi e sulla sua sabbia ritrovo tutti gli Elementi e la forza stessa della Terra, e perciò mi sento a Casa al sicuro e al tempo stesso in viaggio dentro di me.


Secondo il filosofo siciliano Empedocle, la Terra viene associata ad Ade (il dio greco degli inferi) ma vi sono anche altre associazioni che vedono nella Terra la Luna Nuova ed entrambi gli abbinamenti, molto probabilmente, fanno riferimento al significato di rinascita che contraddistingue tale Elemento.
Ancora, nei Tarocchi la Terra è legata ai Pentacoli/Denari ossia a due simboli che non parlano del demonio (come erroneamente si crede) quanto piuttosto dell'aspetto materiale della vita, del benessere e della quotidianità.

Secondo la tradizione celtica, l'Inverno e la Terra sono legati alla Roccia ed al Nord, dove ancor oggi secondo le leggende riposerebbe la magica pietra del destino (la "Lia Fail") capace di giudicare chi è nobile di cuore e di spirito e di emettere un grido al suo passaggio o tocco.
In realtà le pietre sono sempre state ritenute capaci di incanalare memorie ed energie ed il loro diretto collegamento con la terra è stato usato fin dall'antichità per segnalare luoghi sacri in cui convergerebbero determinati flussi energetici (le Ley Lines).
Inoltre, la pietra è stata scelta fin dall'antichità come mezzo per conservare messaggi nel tempo nella maniera più salda possibile, dimostrando così la sua importanza ed il suo stretto legame con l'esistenza.

Anche il folklore racconta della Terra e della Pietra e lo fa riferendosi alle Fate, le quali, secondo le leggende, avrebbero costruito molti dei gruppi di megaliti che sono ancora oggi visibili in diversi paesi, anche oltreoceano.
Di storie o fiabe a riguardo ce ne sono moltissime ma data la mia passione per la Bretagna ve ne racconto una che viene da lì e che parla di un posto che ho visto personalmente:
la Roche-aux-Fées, nel comune di Essé .
( Sì, quella qui sotto sono io, in vacanza, vestita piuttosto "comecapita" pur di poter scarpinare in ogni anfratto. Ed ancora non avete visto dove sono stata ad Agosto scorso perché il Diario di Viaggio 2017 è in lavorazione ;) ) .


Comunque, divagazioni a parte, il sito non è imponente come quello di Stonehenge o grande come quello di Carnac ma la dimensione dei massi rimane ugualmente affascinante, così come la loro collocazione perfettamente allineata al sorgere del sole durante il Solstizio d'Inverno, quando il primo raggio illumina l'asse centrale della costruzione, la quale misura 19 mt in lunghezza per 6 mt di larghezza ed il cui peso delle singole pietre, provenienti da una zona naturale a 4 km di distanza a Sud, è stimato in diverse tonnellate.

Le leggende raccontano che sia stato edificato in una sola notte dalle fate stesse per provare all'uomo la loro esistenza ma personalmente trovo che la favola relativa più bella  sia "la fée des houx" di Adolphe Orain, racchiusa nelle Contes du Pays Gallo del 1904.

La storia narra di un patto stretto tra gli uomini della regione e la Fata dell'Agrifoglio che, vedendo i primi in difficoltà, decise di donare loro una borsa d'oro "che mai si consuma" in cambio della promessa di non aprire un vaso sigillato che lei stessa avrebbe deposto sotto il sito della Roche-aux-Fées una volta terminata la sua costruzione.
Si sa, le fate son capricciose e suscettibili e così gli uomini, pur d'avere sempre oro a disposizione, strinsero con loro l'alleanza senza proferir parola ed in una sola notte il sito vide la luce, esattamente come lo conosciamo oggi.














Dagli ulteriori racconti di Orain pare che le fate abbiano portato ben 3 pietre alla volta, come se il loro peso fosse di piuma, ma sembra anche che qualcuna, distratta più di un'altra, abbia lasciato cadere un masso qui e là senza più poterlo raccogliere per via del Diavolo, il quale l'avrebbe trattenuto al suolo tramite un maleficio, e che sia per questo motivo che ancora oggi vediamo alcune pietre abbandonate nei dintorni del complesso.

E' una bella spiegazione, non trovate? :)
Anche perché se non si crede alle fate allora bisogna credere all'antico popolo dei giganti, oppure bisogna spingersi oltre, aprendo ancor più la mente e credendo nel fatto che in passato si conoscesse un altro "magico modo" per sollevare ( e a volte anche incastrare con enorme precisione ) tonnellate di pietra e posizionarla in specifici punti delle maglie terrestri per far risuonare l'energia oltre, fino all'interno dell'uomo stesso.

Eh già, non sapevate che le rocce "cantano" grazie alla Terra, che si caricano della sua influenza tellurica e che con essa vibrano accordandosi come preziosi strumenti musicali naturali?

Eh, quanti spunti per altri bei post ;) ….


Tornando a noi, invece, se non avete la possibilità di uscire nel verde, ricordate che anche prendersi cura di qualche pianta può riportare al senso di radicamento e se poi non potete permettervi nemmeno quelle allora avvicinatevi agli alberi attraverso il loro studio.
Qui sul blog ,e tempo permettendo, porterò avanti la rubrica "Arborea",che tratta proprio dei giganti verdi, ma sicuramente troverete in libreria qualche bel testo da leggere la sera.
A me ne sono passati fra le mani diversi quando sono stata in biblioteca e se dovessi suggerirvene uno piccolo piccolo dal quale iniziare vi nominerei questo:




















Avendo studiato gli alberi per una vita, Jacques Brosse scrive di loro in modo completo ma anche semplice ed inoltre, essendo francese, lo fa in maniera poetica apportando anche spunti leggendari cari alla sua cultura ed alla mitologia.
Insomma, nella sua semplicità questo piccolo manuale è molto piacevole e se riuscite a trovarlo in vendita online fatemelo gentilmente sapere poiché è continuamente esaurito e non riesco mai a comprarlo.

Un abbraccio e alla Primavera con il post sull'Aria !


Ah! Scordavo.
Cosa conteneva il vaso delle fate?
E beh, esso racchiudeva le ceneri dei morti ritenuti degni di protezione per le loro azioni passate e questo, credetemi, per le Fate di Terra aveva davvero grande importanza poiché, come dicono i druidi, ogni azione che si compie torna indietro ben 3 volte.


-se cerchi altri post di "Elementia" puoi trovarli qui - 

12 gennaio 2018

A bit of music

Coucou!

com'è stata questa prima settimana dopo lo stacco natalizio?
Per me piena e mentalmente impegnativa ma per fortuna è venerdì ed almeno domattina la sveglia non suonerà alle 6:30.

Dato che non ho la possibilità di pubblicare il post sulla Terra come avevo preventivato per questo weekend ( scusa Dani :P ) e dato che il blog ha anche una piccola etichetta dedicata alla musica, passo di qui a lasciarvi un brano fra i tanti che amo.

Spero che vi sia di ristoro nella pausa caffè o durante il teatime del pomeriggio :)
Per quel che mi riguarda, io punto direttamente a quello dato che oggi il pranzo è saltato.

Ad ogni modo, qui sotto c'è Peter che canta e suona con la voce questa meravigliosa cover.
Godetevela tutta.



Abbraccio grande e buon weekend!

8 gennaio 2018

Aggiornamento portfolio Autunno-Inverno 2017 #01

Dopo aver consegnato l'altro progetto biblico ( questo ) ho dedicato i mesi autunnali ad un'attività illustrativa parallela, diciamo un lavoro nel lavoro, che consiste nella realizzazione di nuovi disegni per il portfolio, personale e d'agenzia.
Ho appositamente atteso Gennaio per mostrare qualcosa poiché volevo lasciare al blog tutto l'alone festivo-dicembrino possibile ma ora mi son decisa a caricarli anche qui, affinché sprigionino tutta la loro bella energia :)

Altri sono ancora in lavorazione e quindi li pubblicherò più avanti.
Perciò oggi godetevi questi, in parte ricchi di colore, dal taglio più commerciale e destinati ad un pubblico bambino/giovane, ed in parte estremamente personali ed un pochino meno saturi. Questa cosa del colore saturo richiestomi dai clienti alle volte mi manda proprio in tilt e ogni tanto devo assecondare anche la mia voglia di tranquillità cromatica.
Comprendetemi, please :)

Se volete vederne i dettagli a dimensione maggiore vi suggerisco di cliccare sulla pagina Behance (questa).

Io torno al lavoro e a qualche altra novità disegnata.
Buon tuffo e portate pazienza se i futuri post si faranno attendere.
Il mestiere dell'illustratore è fatto così, a volte tutto il tempo libero del mondo ed altre neanche quello per dormire.
E poi qualcuno ha ancora il coraggio di chiedermi per quale motivo io pratichi yoga e meditazione XD

Bisous bisous et a bientôt !


























































































































































































4 gennaio 2018

Il Mago, l'Eremita e l'Edera - una stampa creativa

Buondì :)

Come andiamo? 
Siete già tornati al lavoro oppure sarà la Befana a rimandarvici lunedì, dopo aver passato il weekend a tentare di riempirvi le tasche di carbone e scorbutici atteggiamenti con cui rifarvi sui colleghi?
Se così fosse, vi invito a scuotere bene le giacche ed i pantaloni lunedì mattina per non dargliela vinta, perché i colleghi saranno messi come voi ( o peggio ), perché siete stati fortunati ad avere delle vacanze ( cosa non per tutti scontata ) e perché, al giorno d'oggi, avere un lavoro al quale tornare è quasi un lusso ( non a tutti concesso ).

Inoltre cercate di essere gentili perché a dispetto del periodo festivo qualcuno potrebbe aver dovuto festeggiare con il cuore pesante e forse voi non lo sapete. La mia famiglia ed io abbiamo fortunatamente potuto trascorrere le festività invernali insieme ma so di amici e colleghi che hanno avuto delle problematiche di salute e, purtroppo, anche delle perdite e posso solo immaginare le loro preoccupazioni ed i loro immensi vuoti.
Nel caso passaste di qua, ( Nicola e Maura, Morena, Marco, Sara e voi altri ) sappiate che vi porto nel cuore e che vi mando un grande abbraccio luminoso, che possiate trovare la forza per superare tutto.




















Per me il rientro al lavoro è già iniziato e, per quanto io cerchi ancora di ritagliarmi del tempo per leggere e scrivere, i miei agenti in quel di Londinium non dormono mai e quindi ecco che occorre spolverare le matite e la Intuos e rimettersi all'opera alla velocità della luce.
Nonostante questo però ho deciso di condividere con voi le illu di lavoro più avanti e di pubblicare invece adesso questo post che sta ancora a metà fra la magia dicembrina e l'attività di Gennaio.
Perciò eccolo qui.
Come sempre spero che vi piaccia, v'incuriosisca e v'inviti a coltivare comunque una parte di Sogno pur nella Realtà.

Buon mattino quindi e buona lettura :)


Tempo fa, fra le mie attività da spare time, mi sono ritrovata a studiare Il Mago e l'Eremita ,due figure dei tarocchi che racchiudono una simbologia interessante anche a livello creativo, ed ho deciso di fonderli insieme in un'unica immagine proprio per abbinare graficamente le potenzialità di entrambi.

Ho scelto poi d'incorniciare la figura centrale con un ramo d'Edera, anch'essa dal valore simbolico, e di porre al fondo il Cardo, un elemento decorativo proprio delle terre celtiche e che funge quindi da personale richiamo alla mia anima.
Quel che ne è nato è questa illustrazione, grande circa 14x14 cm:




















e per chi non fosse pratico di simbologia dei tarocchi ho pensato di aggiungere qualche riga descrittiva.

Il Mago ("Le Bateleur" nei tarocchi di Marsiglia) è la carta che porta il numero 1 nei 22 Arcani Maggiori e come tale simboleggia la positività universale, il principio creatore primordiale, l'unicità, la specificità di ciascuno e tutte le sue possibilità creative.
Egli è la potenza creativa all'origine di tutte le cose, colui che crea, colui che è in grado di modellare la sua vita e che per questo ne ha anche la responsabilità. 

Il Mago ha nelle sue mani "il potere del fare", scegliendo quindi quale inclinazione far prendere alla propria vita (positiva o negativa), ma è anche colui che, attirando la sua attenzione con ciò che abilmente fa, deve stare attento a non cadere preda dell'Ego, ossia del fare senza più piacere personale ma solo per un qualche guadagno, di fama o di denaro.

Nella carta dei tarocchi marsigliesi è raffigurato come un uomo giovane (il principio) e sorridente (la positività), vestito in maniera colorata (la creatività) e contornato da oggetti e strumenti posti su un tavolo (l'atto creativo).
Essendo la prima carta simboleggia anche l'uomo nella sua nascita, nel suo arrivo sulla Terra dove trova tutto ciò che gli serve per creare e modellare la propria vita, sia per poter crescere che per potersi difendere. Il Mago, infatti, possiede tutti gli Elementi (acqua-aria-terra-fuoco) e, in alcune carte, porta un cappello che ricorda un 8 orizzontale, simbolo dell'infinito, della continuità creativa e dell'apertura mentale del Mago stesso.

Personalmente amo molto questa figura, perché considero il creare come la scintilla della vita ed il suo senso e perché penso che Il Mago si ponga molto bene come simbolo del mese di Gennaio.
Però, proprio per bilanciarne l'Ego e la forza prorompente che a volte può destabilizzare, ho pensato di affiancargli l'Eremita.

L'Eremita è una figura anziana e quindi saggia, poiché ha raccolto esperienza.
Spesso nelle carte egli guarda infatti al suo passato, alla strada percorsa, come a rappresentare il ritiro, il raccoglimento del ritorno a sé dopo l'apprendimento di qualcosa.

E' spesso coperto da un grande mantello blu, il quale indica la spiritualità della sua ricerca ma anche l'isolamento volto a non sprecare inutilmente le energie, e tale copertura/chiusura sarebbe totale se non avesse il cappuccio giù o comunque una mano o un braccio scoperto.
Questa particolarità indica la sua apertura al mondo e la sua disposizione all'ascolto di ciò che arriva da fuori, come se fosse sempre curioso di scoprire o di sentire i racconti altrui.
L'Eremita quindi non è un vero e proprio solitario, oppure un santo o un dio, ma solo qualcuno alla ricerca della saggezza, colui che illumina la propria via con una piccola luce, quella interiore, e si accompagna con il bastone, simbolo di connessione con il mondo terreno.

Egli rappresenta un'attitudine, un comportamento da adottare che conduce al viaggio della scoperta in quanto simbolo di crescita continua e di evoluzione ed in cui la perseveranza conta più della fretta.
Il personaggio infatti va avanti piano e solo grazie alla forza della sua saggezza sopporta la solitudine senza provare un senso di fallimento.

L'Eremita non cerca i riflettori e non attende febbrilmente i risultati.
Egli è autonomo ed ama la solitudine, che gli permette di riflettere al meglio su ciò che ha appreso, e per questo ho voluto abbinarlo al Mago, affinché la solitudine della meditazione lasci germogliare positivamente l'energia creativa, senza intromissioni pesanti da parte dell'Ego.

L'Edera, infine, riprende il valore dell'Eremita e lo rafforza, raffigurando qui la potenza rigenerativa data dall'introspezione, quella che permette di ritrovare la strada quando ci si sente perduti.
L'Edera infatti è ancora una volta un ritorno a sé, alle proprie origini ed alla propria vera natura, e mi piaceva l'idea che l'atto creativo del Mago fosse associato a lei e quindi alla personalità di chi crea, così da far risultare l'opera più personale ed autentica.
Inoltre l'Edera è una pianta molto resistente e cresce in diverse situazioni, cosa che ancora una volta simboleggia la forza interiore e personale, quella necessaria a mostrarsi senza paura per ciò che si è.














Restando in tema vegetale vi svelo che prossimamente il blog inaugurerà la nuova rubrica "Erbalia", che nel suo primo post racconterà delle due piante officinali legate alle figure del Mago e dell'Eremita per poi proseguire di tanto in tanto insieme alle altre.

Nel frattempo, se l'illustrazione vi piace e volete appenderla nel vostro angolino creativo come ispirazione, sappiate che è in vendita in formato stampabile al costo di 5,50 euro e che potete riceverla via email scrivendomi dal vostro indirizzo ed effettuando un versamento Paypal, entrambi a: tissi76@gmail.com


Io torno al lavoro ma non senza aver dato un magico sguardo alla mia "Madrina di Gennaio", la Lepre, qui detta anche Regina degli Archi ( o più classicamente " di bastoni" ).
















Anche nel pieno cuore dell'Inverno, questo animale primaverile così legato ad Eostre ed alla Luna, ma anche al Sole della Vita, viene a raccontarmi di felicità e potenziale e lo fa in maniera saggia ma anche spiritosa, quasi a volermi ricordare che la forza e la determinazione personali vanno sempre accompagnate dalla gentilezza, affinché il successo sia giustamente bilanciato da una buona dose di pace, amore, cortesia e comprensione.

E' buffo, sembra proprio che Gennaio e la Lepre siano in perfetta sintonia con il mio disegno del Mago/Eremita ed anche se ormai non dovrei stupirmi più, la magia della Vita riesce sempre nel suo intento :)

Un abbraccio e a presto, che l'Inverno vi coccoli ancora un po'.

2 gennaio 2018

Amairgen e la Luna #04

Un altro mese è passato.
Siamo entrati nel 2018 e le parole del bardo Amairgen ci attendono per un nuovo plenilunio celtico, quello di Gennaio che ci sarà stasera, il cui canto è dedicato alla Luna del Cervo:

"Benvenuta Luna del Cervo!
Il Cervo degli dei balza fuori dalla fredda foresta ,una scintilla di luce solare brilla tra le sue corna.
Portiamo le nostre menti a seguire la luce che cresce e ci guida attraverso tempi oscuri".

Nella tradizione celtica il Cervo è il primo dei 4 animali sacri e, come il Cinghiale, possiede la capacità di viaggiare fra i mondi, quello visibile e quello invisibile, quello terreno e quello ultraterreno, fungendo da messaggero o da guida fra le due parti.
Potremmo dire che i due animali si scambiano di posto a seconda della stagione (estate /inverno poiché per i Celti queste erano sostanzialmente le due principali) e così, dopo la festa di Samhain, mentre il Cinghiale vaga sulla Terra, ecco che il Cervo si trova nel regno dello spirito a portare speranza con la sua presenza luminosa ed ecco che anche nelle cronache dei Santi, Eustachio ed Uberto, compare luminoso per portare miglioramenti nella vita dell'uomo.













Il Cervo di cui parla Amairgen nel suo canto ha proprio questa veste e balza fuori dalla foresta fredda (dall'inverno) per portare il messaggio del cambiamento che avverrà dopo il solstizio invernale, quando la rinascita solare parlerà all'uomo di speranza e del nuovo ritorno della vita dopo il gelo stagionale.
Il Cervo infatti si presenta qui come una piccola scintilla luminosa e viene a dire all'uomo di avere pazienza, poiché tutto rinascerà e fiorirà nuovamente, proprio come le sue corna cadute.

Come sempre bisogna guardare a questi messaggi con occhi antichi e semplici e comprendere che il senso del discorso sta nel significato legato al cambiamento, cosa di cui il Cervo è l'archetipo stesso.
Perciò, mentre la Luna di Gennaio è cresciuta portando il ritorno della Luce solstiziale, ora possiamo seguirne il suo brillare come una stella confortante, come una luce nel folto dell'oscurità invernale che a suo tempo brillerà completamente in una nuova primavera, e considerare il suo prossimo calare come una guida posta verso il futuro che ci attende oltre il buio.











I Nativi Americani chiamano questo plenilunio Wolf Moon perché ,solitamente, all'apparire di questa luna, grandi gruppi di lupi affamati ed ululanti comparivano intorno ai villaggi, facendo vere e proprie "serenate" alla luna stessa.




















Il Lupo è simbolo di forza personale, amicizia, intelligenza e lealtà e rappresenta la flessibilità capace di portare armonia ed ordine nella vita.
Similarmente al Cervo, il Lupo simboleggia poi la libertà di muoversi fra i reami del materiale e dello spirituale, tra le intuizioni ed i legami terreni, e diventa perciò un buon maestro di vita che spinge a credere nelle proprie forze/capacità.
Egli inoltre insegna a mantenere vivo il proprio spirito selvaggio, ad essere risoluti e ad amare e proteggere con fedeltà il proprio nucleo familiare.
L'arrivo di un Lupo nella vita, tramite visioni, sogni o realtà, è un invito ad accedere alla propria forza interiore ed all'intuizione, le quali guideranno lungo nuove strade e nuovi viaggi da affrontare poiché una trasformazione personale e profonda attende proprio dietro l'angolo.

Pare quindi che la Luna di Gennaio, chiamata anche Snow MoonThe Moon after Yule come rimando al suo aspetto glaciale e lucente ed al suo collegamento con l'appena trascorsa festività di Yule, spinga quindi all'azione ed al prendere le redini della propria vita affinché questa si concretizzi al meglio.













Perciò che dire, meglio fronteggiare le responsabilità, come anche il semplice rientro al lavoro, e mettersi all'opera svolgendo ciò che occorre fare per ottenere i risultati desiderati.
Questo è il momento di uscire dalla tana, di annusare l'aria ancora gelata dell'inverno e di avanzare lungo il cammino della scoperta, quello che porta alla magia della Vita :)


Un abbraccio e se uscite a godervi il plenilunio stasera copritevi bene!
Ormai è giunto il regno della Terra, l'Inverno, e presto il blog vi racconterà anche di questo Elemento :)

PS: volete ritrovare dall'inizio tutti i post dedicati alle parole del bardo Amairgen ?
Facile, basta cliccare QUI 

30 dicembre 2017

Decembre et Moi - Auguri!

Eccoci!
Il 2017 si sta chiudendo ed anche se io ho festeggiato l'anno nuovo a Samhain (qui) approfitto comunque della fine di Dicembre per salutarvi ed augurarvi un bel 2018 luminoso :)









Durante quest'anno IncantaMenti ed io siamo cresciuti insieme e forse anche più di quanto non sia accaduto in precedenza, perché abbiamo tirato le fila di un percorso che proprio nel 2017 ha visto la sua fine ed un nuovo inizio.
Lungo tutto l'anno ho scelto di raccontarvi più che altro del mondo celtico e della natura perché trovo che siano bei modi per "ritornare al Sè" ma ovviamente non sono gli unici ed anzi v'invito a scoprire nella vastità della Terra e del Cielo quello che più fa per voi.
L'importante è che non dimentichiate mai di vivere secondo ciò che alimenta la vostra felicità interiore poiché alla fine è quella che conta.

Nel farlo però cercate anche di volervi bene e di coltivare una sana e forte autostima perché se non lo farete voi non ci sarà mai nessuno in grado di sostenervi realmente. Inoltre provate ad essere equilibratamente compassionevoli e a vivere con amorevolezza e gentilezza ma, al tempo stesso, ricordate di non mancare mai di rispetto a voi stessi.
So bene quanto possa essere faticoso al giorno d'oggi e so anche quanto di più possa esserlo per una donna, soprattutto se oltre all'amore per la casa (magari anche con figli e marito) ne provate uno anche per la professione.
Non scordatevi mai di voi e dell'importanza che avete e difendetela ogni giorno con coraggio ma possibilmente anche con tenerezza, perché indurirsi completamente o inacidirsi non aiuta affatto.
Anzi. Coltivare rabbia, risentimento o paura serve solo a rovinarsi l'esistenza e non credo che sia proprio il caso.

In questi ultimi anni il blog ce l'ha messa tutta per condividere modi e racconti grazie ai quali parlare di tutto ciò e fornire spunti utili a costruire una vita serena e spero sinceramente di aver fatto la differenza, fosse anche solo in minima parte, tramite il Booklet, La Maison Zen e qualche chiacchierata privata.

Perciò ecco qua l'ultimo soffio di polvere fatata dicembrina!
Se siete iscritti alla NewsLetter ora ne avete ben due manciate e quindi hop! hop!
Correte a spargerla per tutta la casa e sulle persone che amate :)














Il mio Dicembre è stato molto magico, sotto tanti aspetti, e la neve e le temperature freddine mi hanno fatto vivere lo stile invernale che mancava da qualche anno. Inoltre ho festeggiato il mio primo anno di "Giro della Ruota" con un bel ciuffo di vischio vero e perciò, cosa chiedere di più?
















In realtà niente, perché mi sento già ricca della piccola Luce che brilla dentro di me e che amo, anche se riaccenderla mi è costata una gran fatica.
E perciò sono doppiamente felice.
Felice come il pettirosso che da un paio di mesi viene a farmi la matinée sul balcone, dove per il primo anno ho lasciato un vaso senza fiori e l'ho riempito di semi e biscottini sbriciolati.
Da quando è scesa la neve c'è meno cibo in giro e lui viene da me a prenderlo insieme ad un paio di amici.
Dovreste sentire come canta bene, una vera bellezza :)

Quanto alla neve, io la adoro ed anche se non è stata molta la considero una benedizione, il segno del vero riposo della Terra. Al mattino presto mi piace stare ancora qualche minuto in pigiama e guardarla dalla finestra ascoltandone il respiro tranquillo. Tutto dorme ed io ne percepisco l'energia sottile, quasi come se io e lei parlassimo una lingua che conosciamo solo noi, quella della quiete.
Per godermela il più possibile ho fatto anche qualche passeggiata ed è stato un po' come meditare e lasciar riposare i pensieri.

















Inoltre, i tramonti di questo periodo sono stati uno spettacolo e non mi sembrava nemmeno di trovarmi qua.
Un pomeriggio verso le 16:30 sono uscita a fare due passi sul Po e l'atmosfera era un incanto.
Per un attimo ho creduto di essere a Casa, in quella della mia anima, in riva allo Specchio delle Fate a Brocéliande, ed ero talmente assorta da non capire che il suono della cornamusa che sentivo fosse vero e non una mia allucinazione.
In realtà poco più in là c'era una casetta di legno che distribuiva la cioccolata calda mentre un gruppo suonava qualcosa di celtico ed io non potevo crederci.
Sul serio, questo autunno-inverno è talmente diverso e pieno di magia da farmi restare senza parole.
E' come se lo spirito della Bretagna si fosse trasferito qui per farmi compagnia, cancellando così la distanza che ci separa e portando nel mio cuore un sorriso in più.
O forse chissà, magari sono io che finalmente sto imparando a vedere il bello intorno a me e ad apprezzarlo in ogni suo istante.













In casa ho disseminato lucine e piccole candele profumate ovunque, che hanno fatto compagnia all'albero di Yule e a me durante i tanti teatime e le ore di lettura e disegno.













































Quest'anno l'handmade non è stato moltissimo ed ho preferito dedicarmi a piccole cose.
Il post nello shop (questo) le porta ancora tutte ma qualcosa è stato venduto, perciò chiedete.
Come sempre vi risponderò senza impegno e state tranquilli, se non comprate niente non vi mangio :)
Inoltre, dato che spesso mi viene chiesto, lo dico nuovamente anche qui:
Non sono un negozio che produce copie o millemila pezzi ma solo una persona che nel tempo libero ama creare qualcosa di particolare.
Quindi chiedete pure liberamente ma tenete conto di ciò.
Infine ci tengo a ricordare che gli animaletti richiedono lavoro diverso a seconda del risultato e che una volpina come questa:











non può avere lo stesso costo di un topino come questo:


















oppure ancora di una volpe come questa:











Quest'ultima poi non è solo un "animaletto" ma è una sorta di totem che raffigura lo spirito di qualcuno e quindi la sua realizzazione richiede ancor più tempo, poiché nel crearla devo prendermi un momento per conoscere la persona e realizzare una sorta di "sintesi grafica del suo animo",cosa non proprio fattibile in una settimana.
Perciò, per favore, siate comprensivi e soprattutto scrivetemi per tempo se desiderate una creazione simile.

Quanto ai regali, il mio Babbino di Yule ha lasciato sotto l'albero una sacca piena di libri nuovi di zecca ma di loro vi racconterò man mano nell'anno, quando li avrò annusati un po' ed avremo fatto conoscenza.












Perciò, invece di elencarvi quelli nuovi, ho pensato di riferirmi alla domanda di un'amica e di condividere qui qualche libro che conosco da tanto.
Ah, e per stavolta niente manuali creativi o libri sulla crescita personale ma solo sogni.
( anche se poi, forse, non sono la stessa cosa nascosta sotto un'altra veste? :) )
Ho scelto cose sparse, perciò se la vostra attenzione viene catturata da qualcosa partite da lì e poi seguite la pancia.

Ecco qui la mia piccola triade:

1-la scoperta delle meraviglie antiche con libri come questi ha fatto danzare la mia mente e la voglia di viaggiare quando ero bambina, perciò chissà…potrebbe essere un buon inizio anche per voi se siete dei seekers curiosi.




















2- il Timeo ed il Crizia di Platone, le storie sul continente di Mu, gli enigmi legati ai Rosacroce ed ai Templari sono altre possibilità ma anche gli scritti eleganti di Tolkien, R.Bach, Preussler, Ende e di interessanti autori di Sci-fi come Asimov, A.C. Clarke o H.G Wells (e compagnia) possono portare a belle scoperte.
Vi lascio qualche foto così potete sbirciare e provare ad innamorarvi e, per favore, anche se avete visto i film e per quanto Hollywood abbia fatto un lavoro grandioso, considerate i libri con occhi totalmente nuovi perché ne vale veramente la pena.

Inoltre, il filone fantasy è ovviamente ricco di altri autori e farne un elenco sarebbe assurdo.
Mi sento però di citare il vecchio tomo "Le Nebbie di Avalon" per l'interesse che ho riguardo al ciclo arturiano, le sue varie rivisitazioni e l'aspetto "iniziatico femminile" che racchiude, anche se ultimamente avevo letto notizie non propriamente belle nei confronti dell'autrice e non saprei dire quanto siano fondate.

















































3-i libri precedenti sono piuttosto vecchi e così aggiungo qualcosa di un po' più recente, ma se avete suggerimenti della medesima portata vi prego di condividerli perché al momento non riesco a trovare nulla che mi soddisfi allo stesso modo.

Allora vediamo…
-Hyperversum
Ma che ve lo dico a fare che amo Hyperversum? :)
Beh, comunque sia ve lo suggerisco se:
-non amate le robe supersdolcinate, le sfumature di grigio o i romanzi in stile Moccia
-amate il fantasy anche quando si fonde con la realtà
-amate le storie d'amore cavalleresco che ,per quanto piene di duelli e battaglie mortali, sono pur sempre  più raffinate e delicate di GoT
-amate l'alto medioevo, il francese, le Fiandre e gli universitari che studiano medievalistica, parlano lingue antiche ma hanno anche la prestanza fisica e l'onore tali da essere chiamati "il Falco del Re"
-vi piace il viaggio nel tempo (e vorreste tremendamente che fosse reale perché questa epoca non è la vostra)



-Gens Arcana
Sempre della stessa autrice, stavolta non una saga ma un bel fantasy sugli Elementali.
Sarà che la mano è la stessa, sarà che a me piacciono le storie in cui c'è "qualcosa in più", fatto sta che ho amato molto anche questo per la ricchezza dei personaggi e della trama e per il linguaggio sempre molto curato.

















-Le dame di Grace Adieu
Una serie di racconti ispirati alla magia vecchio stile, sicuramente elegante, gradevole e stimolante come quel che si nasconde dietro all'aspetto simpatico di "animali fantastici e dove trovarli" della Rowling.

















-Strange e Norrell
Stessa autrice e stesso genere, anche se però più adulto e quindi più interessante, ma soprattutto ben scritto. Un lavoro eccellente, secondo me. So che esiste la serie tv BBC ed ancora non l'ho vista ma sarò curiosissima di scoprire come hanno reso il colore di una certa scatoletta preziosa :)


-The inquisitor's tale
Ecco, questo è un libro particolare perché è per ragazzini ed io l'ho comprato per due motivi:
-le illustrazioni moderne ma sullo stile dei libri miniati
-la curiosità di leggere qualcosa di straniero, dal sapore medievale e destinato ad un pubblico giovane, così da avere uno sguardo sul come si pone oggi il mercato (straniero) per quella fascia d'età e rispetto a determinate tematiche.
Nell'insieme è carino, giustamente scorrevole ma anche con spunti interessanti. Se l'avessi avuto fra le mani a 12 anni l'avrei divorato ^^
Per il resto, le illu sono freschissime e ben riuscite.


Infine, se preferite le fonti magiche della tradizione, potete pescare da libri come questo e sarete certi di fare un tuffo in quel sogno che è al tempo stesso realtà ;)



Un SuperHugeLovingHug a tutti voi e che il 2018 sia incantevolmente ricco di positive vibes.
Lo so, "incantevolmente" non esiste ma ormai con l'aggiunta di "petaloso" da parte del Dizionario della Crusca si è creato un precedente ed io lo userò. Quindi, fatevene una ragione :)

Bacini e buon Gennaio,
Tissi























Ah! Dimenticavo che a fine anno una serie di higlights ci sta e così raccolgo tre post che segnano un briciolo il filo di questo 2017: 

Job like this: l'intervista

Beltane Festival

L'arrivo di Emrys

Inoltre colgo ancora l'occasione per rispondere a chi mi chiede "ma te che ascolti musica francese oggi, cosa ascolti?" .
Eh, il panorama francese è molto vasto ed io amo artisti diversi ma se dovessi fare una sorta di Top Ten sceglierei i seguenti per la bellezza dei testi e della musica:
1-La Traversée
2-Demain de bon matin
3-Fidèle à moi meme
4-Funambule
5-L'attrape reves
6-On dirait
7-Sweet Darling
8-Les sables émouvants 
9-Juste pour me souvenir
10-Les chemins de traverse

Naturalmente Francis Cabrel è il mio preferito in assoluto , ça va sans dire!

Buon ascolto, felice passaggio e grazie a chi affettuosamente dimostra amore per me e per il blog anche solo con un piccolo messaggio gentile.
Siete sempre i benvenuti :)