25 maggio 2017

Il momento fatidico

Ci risiamo.

E' Maggio, la vita si risveglia, il sole illumina l'espressione letargica ed orsigna che accompagna Mr Baggins come una collezione d'abbigliamento per tutto l'Autunno/Inverno ed io intravedo la luce in fondo al tunnel delle consegne :)














E' il momento fatidico.

Quello in cui la pioggia primaverile bagna il prato che ondeggia di verde lucente, l'odore d'erba bagnata solletica il naso ed il cielo terso dal vento ti suggerisce che è ora.
No, non quella di preparare i documenti per la dichiarazione dei redditi, pagare le tasse, programmare il matrimonio o di pensare ad un figlio, anche se in tutto questo non c'è assolutamente nulla di male ed io sono ben felice per te che stai leggendo se gli ultimi due punti riguardano il tuo sogno ed anzi t'invito a seguire il desiderio e trasformarlo in realtà.
Solo che per me è diverso, per certi versi più semplice, per altri complicato, redditi e tasse a parte. Ovvio.
Fatto sta che è ora di tirare fuori La Scatola.

La Scatola ,sostanzialmente, contiene cartine, guide, appunti, liste, scontrini e brochures riguardanti la Bretagna (per lo più certamente lei ma anche la Francia in generale) collezionati negli ultimi 7 anni di viaggi ed il prenderla a due mani dal ripiano dove sonnecchia in inverno è diventato ormai un vero e proprio rituale.

Lei però è ormai anche un'entità a sé, un mini coffre des reves, di balades le nez en l'air, di parole prima sconosciute ed ora amiche, di pietra scura bagnata dalla pioggia, asciugata dal sole e modellata dall'oceano, di cattedrali, cappelle, scogliere, di suoni di mouettes e dolce profumo di kouign-amann che riempie il cuore ancor prima della pancia.


































La Scatola vive e conserva con cura tutto ciò finché non arriva il Momento di Maggio, quello del risveglio che spinge a sognare ancora un altro viaggio.













Certo i nostri non sono quelli rivoluzionari di chi parte da solo o per mete in capo al mondo, così come non sono quelli strabilianti e free che possono permettersi coloro che hanno una vita elasticissima, ma per me hanno comunque un'importanza profonda perché sono quel piccolo momento dell'anno in cui l'Iniziazione può avvenire ancora ed il Percorso può proseguire, donandoci al rientro sempre qualcosa in più a livello interiore.

Anche se io lavoro come freelance e posso permettermi di pianificare il lavoro un po' più agevolmente di Mr Baggins, che invece è un dipendente, devo comunque restare in equilibrio fra le necessità di entrambi e quelle del mio mestiere, autogestito ma legato comunque alle scadenze editoriali e all'agenzia, e così ,solitamente, partiamo in estate.

A Maggio però la Scatola fa come i Celti, "inizia prima" e comincia a farsi sentire come il richiamo dei tamburi di Jumanji ,così io la apro e vi rovisto dentro in cerca d'ispirazione.

















Credetemi, è  un vero momento magico, una letterale esplosione di "vedi questo, non tornare più qui, ricordati che lì c'è un rifornimento comodo e che hanno i dolcetti che vuoi tu, attenta là perché hai già sbagliato strada due volte ed il navigatore non lo sa, sii elastica con il programma perché Mr Baggins ha le mattine difficili e perché tu quando sei in giro vorrai sicuramente vedere anche altro".
Insomma, una raccolta vivente, una sorta di microcosmo che evolve nel tempo.
Esattamente come me/noi. 

Difatti, come sempre, la Bretagna ha milioni di splendidi angoli da scoprire ma la parte migliore alla fine è il mood che accompagna la mia cerca e che scopro essere diverso ogni anno.

Ogni anno che torniamo dai nostri giri bretoni evolviamo un po', come singole persone e come coppia, ed è interessante e bello notare quanto questo, ed il successivo inverno di "digestione",o per dirlo in maniera celtica, d'introspezione e sviluppo di Giamos ,influenzi la scelta e la costruzione dell'itinerario successivo.

Ogni anno stilo un elenco dei luoghi che vorrei vedere ed ogni anno lo noto legato da un filo invisibile, che magicamente tesse da solo una trama: il percorso che ci farà avanzare di un altro passo.

Ogni anno ci rimettiamo in macchina per setacciare chilometri di quella Terra che è la Casa della mia anima e che, come per magia, riesce ad accordare i gusti miei e quelli di Mr Baggins.
Il che non è affatto poco.

Ed ogni anno è un piccolo e grande momento prezioso ,da non sottovalutare o sminuire mai.

Tutti i 4000 chilometri di strada che percorriamo racchiudono in sé un miliardo di momenti e sanno regalare emozioni di ogni tipo, a volte anche di nervosismo e stanchezza perché un viaggio itinerante è anche qualcosa che costringe a mollare un po' la mania di controllo e a lavorare sullo spirito d'adattamento in una realtà che esula dalla solita routine di casa.
Inoltre ,anno dopo anno, si avverte sempre più la stanchezza ed affiorano nuove consapevolezze capaci di minare l'entusiasmo MA ,potendo farlo, è bene partire comunque e contrastare la comfort zone o i timori vari.

Anche perché diciamocelo, i biscottini al burro comprati e mangiati in Bretagna hanno un gusto totalmente differente.

Loro sanno di quella quiete e serenità mentale che nemmeno tutto lo yoga o la meditazione invernale messe insieme possono replicare.
E poi oh, volete mettere la leggerezza con cui vanno giù mentre trotterellate su per le scogliere indipendentemente dal meteo?
Se c'è il sole il burro vi si scioglie fra le dita e non ve lo levate più fino a sera, se piove l'umidità lo fa risaltare ed appiccicare ai vestiti e non ve lo levate più fino a sera comunque.
In ogni caso ,una gioia :)












Per questo anche stavolta ho risposto al richiamo ed ho aperto la Scatola, anche se l'autunno e l'inverno hanno instillato in me stanchezza, timori e ricordato eventi passati poco piacevoli, perché finché sarà possibile sarà bene assecondare il sussurro di Casa e farlo con fiducia, per poter espandere la mente ,incanalare nuova energia e farla fluire ancora.






























Anche se agli occhi di molti sarà soltanto un altro viaggio in Bretagna, per me sarà invece un altro dono, un'altra bella opportunità per scoprire le nuove e migliori versioni di noi stessi e che pian piano vedo profilarsi all'orizzonte.














Vi auguro una bella stagione ricca e che possa dare luce al progetto che più vi sta a cuore.
Non so quanto scriverò ancora sul blog da qui a Settembre, perché le idee sono tante ma il tempo sempre meno.
Prevedo due mesi di consegne serrate e tra loro ed il caldo improvviso sarà difficile ritrovarsi qui a scrivere.

Per il momento, un abbraccio grande e ,per chi dovesse essere nuovo di qui, sulla colonna sinistra del blog ci sono tutti i diari di viaggio bretoni dal 2010 fino ad oggi.
Eh sì, con la Bretagna, per me, è proprio una storia d'amore :)

23 maggio 2017

One Heart Fire, la danza dell'umanità

Se il Wesak ( qui )vi ha incuriositi, sappiate che domani 24 Maggio 2017 ci sarà un altro evento al quale tutto il mondo è chiamato a partecipare, fisicamente o anche solo simbolicamente.












Si tratta della Danza per l'Umanità , chiamata One Heart Fire, con la quale i Boscimani del Kalahari festeggeranno l'inizio di un nuovo ciclo legato alla Nona Onda e al Calendario Maya e che è stata nominata così in occasione di quella che si spera possa essere una Nuova Età dell'Oro per il genere umano, la così detta Età del Cuore.











I Boscimani del Kalahari sono una sorta di collettivo sciamanico depositario di quell'antico sapere che vede l'uomo capace di comunicare con gli spiriti e con il divino e realizzeranno questa grande cerimonia con l'intento di amplificare l'energia della Nona Onda e di ricordare al mondo che il destino di tutti noi risiede nell'unità, nell'essere uniti e nel risuonare in sintonia, esattamente come le onde di cui parlano i Maya.

Ma facciamo un passo indietro per capirci qualcosa in più.

Secondo il calendario Maya la vita è composta di cicli ed esisterebbe una sorta di "sistema di nove onde" capace d'influenzare il corpo e la mente delle persone agendo a livelli differenti e a seconda dell'onda con cui la coscienza di ciascuno si sintonizza.












Secondo gli studi pare che questo sistema abbia iniziato a funzionare in parallelo il 28 ottobre 2011 e che domani ,essendo il primo giorno del nuovo ciclo, sarà l'occasione perfetta per permettere a tutte le coscienze di "risuonare" insieme e specialmente in sintonia con la Nona Onda, quella in grado di sviluppare in noi un maggiore senso di totalità, di unità con il prossimo, cosa che si sta rivelando sempre più necessaria per affrontare l'epoca difficile in cui ci troviamo.

Lo studioso C.J. Calleman afferma che tutto l'universo, e così l'uomo, sia il risultato della combinazione di queste nove onde e che esse agiscano sul cuore in maniera diversa, a seconda dell'intento racchiuso in ciascuno di noi.
Secondo lui, la maggior parte delle persone oggi risuona con la sesta e con l'ottava onda ,non completamente capaci di creare un cuore "totalmente aperto", ma si dice anche certo che molte persone abbiano iniziato a risuonare con la nona, quella capace invece di generare "un'apertura totale", e sottolinea che per tale motivo l'evento di domani avrà un'importanza di un certo peso, perché la maggiore consapevolezza che si verrà a creare con la sua diffusione potrà aiutare l'uomo ad amplificarne la risonanza, e quindi anche l'effetto.

Certo non cambierà tutto in un solo giorno e con una sola danza ma, come sempre, meglio condividere positività e consapevolezza perché se da soli si può fare poco, insieme invece ci si può aiutare a vicenda.

Perciò, anche se non sarete a Città del Capo per danzare con loro, i San, i Boscimani, v'invitano a condividere largamente l'evento e a partecipare, anche solo accendendo una candela di consapevolezza e danzando per vostro conto.














Se vi fa piacere, potete condividere questo articolo o direttamente la pagina Facebook riguardante l'evento.


A tutti l'augurio di una nuova consapevolezza ed un ringraziamento a chi contribuisce ogni giorno a creare una Coscienza Collettiva Positiva.
Il mondo ha bisogno di voi, ora più che mai.

A presto :)

20 maggio 2017

Oh, ma te sei wiccan?













Durante la festa di Beltane ,mentre passeggiavamo fra le bancarelle dei libri a tema spirituale, mio fratello si è avvicinato a me e questo è stato il nostro breve scambio, pieno di simpatia fraterna, pronunciato con un tono che ovviamente mi è impossibile replicare qui e per il quale dovete andare sulla fiducia immaginandovelo come un botta e risposta fra chi entra in punta di piedi nel vostro cuore facendovi il solletico e chi risponde con altrettanta tenerezza :)

"Oh, ma te sei wiccan?" ,sorride lui.
"In qualche modo sì ma direi che sono qualcosa in più, qualcosa di più vecchio ancora, antico come la Terra", sorrido io.
"Ah, ma quindi non è una cosa brutta, no?", sorride di più lui, forse perché sono sua sorella, abbiamo da sempre un bellissimo rapporto e per quanto vecchia e scombinata io possa essere ,per lui non sarò mai una strega malvagia.
"Diciamo che dipende dal cammino che si segue, un po' come nella vita.
Finchè resti nella Luce anche quando sondi il Buio, allora no, non lo è affatto", rispondo io strizzando un po' l'occhio.
"Ah, figo !", ribatte contento mentre io me lo sbaciucchierei tutto come facevo quando lui aveva 8 anni ed io 20 ma non lo faccio perché mi trattengo ( cosa che a volte non mi riesce affatto e finisce che lo bacio dove capita ,anche tipo cane felice e scodinzolante ).


Questa piccola conversazione mi ha fatto rendere conto di alcune cose e così la uso come pretesto per scrivere l'articolo che segue e che è dedicato al tentativo di chiarire meglio cosa sia la Wicca, cosa abbia a che fare con la spiritualità, in quali termini intenda io la magia ed il mio essere legata alla tradizione celtica in questa epoca moderna, il tutto facendo i conti con una mente che è al 50% razionale e all'altro 50% emotiva.

Per farlo però necessito di un'introduzione ,affinché si capisca che il termine "strega" nell'accezione comune del termine non basta a definirmi, sempre che si possa pretendere di farlo in qualche maniera.
Perciò facciamo un po' di luce.


Come tutte le persone vivo su questo pianeta, ho una casa ,un lavoro (molto particolare e che richiede concentrazione e dedizione oltre alla fatica pratica/creativa del disegnare) ,le bollette da pagare e una sensibilità molto accentuata , che necessita di parecchio equilibrio per permettermi di vivere serenamente.
Inoltre sono una donna e come moltissime altre devo vedermela con tutto ciò che la società ha sempre pensato nei riguardi della figura femminile, quindi battaglia doppia ;)

Di carattere sono buona ,gentile ed amorevole, sono una persona semplice ma non per questo facile poiché nel tempo ho sviluppato una sorta di educata fermezza che mi difende dall'istinto ancestrale di accontentare sempre il prossimo e di metterlo al primo posto avanti a me.




















Appartengo a quella categoria di donne "fuori dagli schemi comuni" e mi raccomando, badate bene che lo dico senza nulla togliere ad altri e senza giudizio. Ciascuno segue il cammino che crede migliore per sé e che lo rende felice.

Ho studiato anni ed anni per svolgere quello che è il mio mestiere attuale ed ho scelto di dedicare metà della mia vita a questo ( perché, se voglio farlo bene, la richiede proprio) poiché l'altra vorrei spenderla leggendo, crescendo, viaggiando ,aprendo la mente e possibilmente facendo qualcosa di buono per gli altri tramite la condivisione del positivismo e della fiducia che coltivo dentro di me e in questo blog.
















Amo la vita semplice, la natura ,i paesaggi selvatici della Bretagna, il vento, gli alberi e l'oceano e fin da bambina sono stata educata a pensare ,a formarmi, a crescere e ad essere curiosa nei confronti di ciò che mi circonda.
Detto in maniera molto spicciola, ho sempre preferito i libri e le mostre alle discoteche ed ho sempre pensato che il mondo nascondesse tutti i misteri di cui si racconta, perché la Terra è antica e perché l'Uomo è solo una delle sue tante componenti passeggere.

Per tutti questi motivi ,e per altri che ho già raccontato qui, durante la mia evoluzione personale/spirituale ho capito che il mio animo è celtico e legato alle leggi di Natura ed all'Antica Religione ,pur non sperimentando io direttamente incantesimi o formule magiche che non siano ringraziamenti e piccolissimi rituali meditativi o di raccoglimento in solitudine.











Con il tempo ho capito che nelle buie profondità dell'Uomo si nasconde la Luce che porta alla sua evoluzione interiore e così ho iniziato a sondarle attraverso antichi strumenti come le Rune ed i Tarocchi ed affiancandoli a percorsi di studio delle Religioni/Tradizioni Antiche e della Cultura Indiana legata ai chakra, tutto per costruire il mio personale cammino evolutivo e per trovare il mio centro.














Amo documentarmi e mi piace molto lo stretto rapporto psicologico che esiste fra l'invisibile ed il materiale, credo nella loro connessione così come credo nella forza del pensiero collettivo e quindi ,per tutto ciò, qualcuno potrebbe dire che sono una wiccan, una strega.

Personalmente però non lo ritengo totalmente corretto e preferisco definirmi una Sacerdotessa di Avalon, proprio per ciò che mi lega alla Religione Celtica, molto più antica della Wicca.

Ma quindi ,cos'è questa Wicca e perché qualcuno potrebbe chiedersi se sia qualcosa di buono o di cattivo ?

La Wicca nasce in Inghilterra negli anni 40 all'interno del movimento neo-pagano fondato da Gerald Gardner, scrittore inglese e studioso della tradizioni esoteriche, e si propone come una nuova forma di religione ispirata alla Natura.
Questa sorta di religione naturale si fonda sugli antichi principi di amore e comunione con la natura, sul rispetto di essa e del mondo in cui viviamo, su di un'etica positiva che vede l'uomo come centro di se stesso e responsabile della propria crescita evolutiva e sul fatto che l'entità divina possa essere tanto femminile quanto maschile.

In sostanza, la Wicca si potrebbe definire come un grande paiolo fumante in cui sono stati riversati gli antichi culti pre-cristiani ,alcuni elementi dello sciamanesimo ,le tradizioni orientali e le pratiche mistiche di tutta Europa ma questa spiegazione potrebbe sminuirne un po' il suo senso profondo che ,in realtà, sta invece nel recupero di tutto ciò in epoca moderna e nel risveglio delle molte coscienze che un giorno hanno deciso di seguire il proprio percorso evolutivo per brillare di luce propria, per vivere esprimendo se stessi in quella forma più alta e luminosa che è la Vita Consapevole.
















Ora però fermatevi un attimo e non offendetevi se seguite altri percorsi religiosi perché non è questo il mio intento.
Non sto dicendo che possa diventare consapevole solo chi si rivolge alla Wicca, affatto.
Dico solo che la Wicca, con tutto il bagaglio culturale e tradizionale che si porta dietro, risulta forse più vicina alle coscienze delle persone che faticano a trovare collocamento negli insegnamenti della religione intesa in senso classico e che quindi si presti di più ad accoglierle e a rendere più semplice il loro cammino.

Come dico sempre, è indifferente il nome che si sceglie di dare all'entità che si ringrazia la sera prima di dormire e l'importante è essere consapevoli del prezioso dono che è la vita, perciò cercate di seguire questo mio discorso con una mente più aperta ed anche un pizzico più analitica.

Sono moltissime le persone che oggi, in questa epoca dell'estrema velocità e dello stress, faticano a trovare un punto di riferimento perché ,in qualche modo, nelle vite non c'è più spazio per quella religione che chiede di andare in chiesa ogni domenica o di avere fede nella salvezza che un giorno verrà.

Oggi tutto è tecnologico, avanzato e strettamente materiale e diventa difficilissimo ritrovare il contatto con il proprio mondo interiore e spirituale.
Così molte persone si rivolgono allo yoga, allo psicologo, alle discipline orientali ed alla meditazione nella speranza di trovare un aiuto che li riporti alla pace che un tempo veniva da quel contatto e spesso fanno tutto ciò non immaginando che anche questa è un po' una forma di Wicca, seppure nel senso più ampio del termine.

L'imparare ad osservare gli Elementi, il capire che fanno parte di noi, che la Terra che ci ospita è un bene comune prezioso, che le erbe hanno capacità curative (seppure sul lungo corso) e che il cambiamento verso una vita migliore risiede nella nostra prospettiva mentale settata su parametri più vicini ai cicli terrestri, e quindi ai ritmi umani, sono tutti concetti che si ritrovano in questa forma religiosa naturale che pesca dalla sapienza più antica.














Quindi, azzardando un pochino, potremmo dire che oggi la Wicca fa parte di moltissimi di noi ,magari a livelli diversi perché non tutti s'intrattengono nel preparare pozioni magiche o partecipare a rituali, e che essa rientri nel risveglio collettivo che sta investendo la società attuale.

Da tutto ciò dovrebbe risultare quindi chiaro quanto la Wicca sia in realtà qualcosa di molto più antico, quasi una sorta di saggezza popolare derivante dalla Terra e dalla stretta comunione con essa, un qualcosa che accomuna l'uomo fin dalla sua comparsa sul pianeta, che lo accompagna ancora oggi riaffiorando nei momenti più critici della sua stessa esistenza per dare una mano, per diventare un sostegno, forse il più ancestrale e quindi il più forte di tutti.

La Wicca raccoglie certamente le streghe che ancora oggi sperimentano incantesimi ma ospita anche gli stregoni poiché ,pur risalendo in parte ai culti in cui la Terra era la Dea perché Donna-Madre di tutto il creato, questo non è un "affare di sole donne" che hanno scelto di seguire la propria sensibilità ma di tutti coloro che riconoscono nella Natura il fondamento della vita ed il suo ciclico rinnovarsi.
Perciò sì, sfatiamo il mito e diciamo che della Wicca fanno parte anche dei maghi ,degli uomini, perché la Luna vive dentro ciascuno di noi, indifferentemente. Basta solo saperle dare ascolto.

Il neo paganesimo da cui nasce la Wicca segue il principio che dice "fai ciò che vuoi se questo non danneggia nessuno" e ciò dovrebbe essere un chiaro invito ad usare cuore e cervello pensando che oggigiorno non è necessario sacrificare alcuna vita per compiere un qualche rituale.
Viviamo in un'epoca illuminata dalla conoscenza e perciò sarebbe bene ammorbidire con essa certe antiche credenze e prendere da queste i buoni fondamenti che regolano una vita di tipo sano e positivo.

Quindi ,per rispondere alla domanda se la Wicca sia qualcosa di buono o cattivo, mi baso su questa ultima affermazione e ripeto ancora una volta che essa è come qualsiasi altra cosa, possibilmente buona e cattiva al tempo stesso, e che tutto dipende dall'uso che se ne fa.

Personalmente, pur non ritenendomi strega come detto all'inizio, io compio il mio cammino seguendo l'ispirazione celtica e l'antico culto della Terra restando su un percorso di Luce e di positività perché ritengo che, così facendo, non attrarrò a me mai nulla di male.













Considero con profondo rispetto le storie raccontatemi dalle nonne riguardo agli spiriti o ai defunti e non sento il bisogno di scomodarli per compiere la mia strada spirituale, nonostante ciò lascio loro aperta la porta del simbolismo legato ai sogni notturni perché più di una volta si è dimostrata utile.
I sogni possono rivelare molto della nostra personalità, delle nostre profondità e di come affrontiamo il mondo e per questo li ritengo importanti.
Tuttavia vivo la realtà quotidiana con molta presenza, sviluppando un buon radicamento in essa e lasciando che il vento dell'immaginazione smuova le foglie viola del mio albero senza per questo portarmi via.

Amo il celtismo e la sua simbologia ma mi piace arricchirlo con la tradizione indù perché questo mette in pari i miei due famosi 50% ed anche perciò non posso ufficialmente definirmi strega.

In fondo, quel che faccio è solo perseguire la mia via verso la serenità e l'equilibrio ispirandomi ad un mondo antico che contiene in sé i semi di quello moderno, perché i Celti sono stati la base della cristianità e perché racchiudono i fondamenti di quella che dovrebbe essere la vita nella sua meravigliosa semplicità.












Ecco, spero vivamente di aver chiarito un po' le cose e vi auguro un buon cammino, quale che sia la magia che vi portate dentro.

Ancora una volta vi suggerisco di fare un tuffo più approfondito nella cultura celtica (qui) per scoprire anche i significati dei suoi simboli ,che troppo spesso vengono male interpretati.

Uno su tutti il famoso pentacolo, spesso legato alla Wicca, che rappresenta il Mondo tramite il cerchio ed i 4 Elementi più lo Spirito ( la Quintessenza, il regno delle potenzialità ) grazie alla stella e che nulla ha a che vedere con il demonio.
Il fatto che poi esso venga usato rovesciato nei rituali votati al male è un discorso che esula dal significato primario del simbolo e che dimostra solo la volontà di convogliare l'energia negativa piuttosto che quella positiva.

A questo proposito ricordiamoci che nel mondo circolano entrambe e che ,come sempre, sta solo a noi scegliere quale alimentare.











Un abbraccio e a presto :)


nota: se desiderate sapere di più sulla Wicca, vi consiglio di leggere qualche testo, così da farvi un'idea personale a riguardo, ma sappiate che in giro ci sono moltissimi libri sull'argomento e che si rischia di cadere in letture "new age" che propongono la cosa in maniera un po' casuale o ai limiti del ridicolo.
Cercate quindi qualche autore interessante, che abbia alle spalle una buona documentazione e che non liquidi l'argomento in poche parole.
Ovviamente ,per non dilungarmi troppo, io ho dovuto sintetizzare molto ma potete ritrovare i miei concetti espressi in maniera molto più ampia nei libri di autori come Scott Cunningham o Phyllis Curott che si dedicano da sempre al "tema magico" e con la giusta attenzione.

18 maggio 2017

Beltane Festival 2017











Sabato scorso sono stata al Beltane Festival ,nella cornice verdeggiante del Parco Arcobaleno vicino a Masserano. E' stata la mia prima Festa di Beltane da quando ho permesso alla mia anima celtica di mostrarsi nella sua completezza e così la racconto qui sul blog, per tenere traccia del ricordo e per condividere l'esperienza dato che molte persone non sanno di cosa si tratti.

In realtà l'intenzione non era quella di realizzare un reportage ma piuttosto di godersi la giornata e quindi troverete scatti misti, da Reflex e da Iphone, colti qui e là senza troppa precisione.
Perciò cercate di sintonizzarvi sull'atmosfera generale e gustatevi quella senza troppa pignoleria :)

In rete ho trovato un piccolo bonus musicale della giornata di domenica, così da introdurvi meglio nello spirito festivo prima d'iniziare :




Eccoci :)

Se avete letto il post sulla Festa di Beltane (qui) avrete compreso che si tratta di una festa celtica, per la precisione quella dedicata all'arrivo della stagione estiva di Samos, e che il modo migliore per accoglierla e festeggiarla è quello di divertirsi stando all'aperto, ascoltando musica, godendo della natura e mangiando ,con gli amici e con le persone che si amano.

E questo è esattamente ciò che ho fatto io trascorrendola con Mr Baggins e mio fratello e gustandomi la felicità di avere entrambi con me nel mio mondo spirituale, in quell'universo in cui magia e realtà convivono fondendosi con la quotidianità anche in questa epoca così avanzata.
Perché il celtismo è più attuale di quanto non si pensi ;)











Il parco è un grande polmone verde e boschivo che si trova in una piccola frazione del comune di Masserano e che si raggiunge in mezz'oretta di cammino dai parcheggi sottostanti.
Se siete pigri state tranquilli, c'è un servizio di navetta gratuita che fa su e giù più volte nella giornata.

Noi ,da avidi consumatori di suole e con parecchia voglia di energia solare, ce la siamo fatta a piedi chiacchierando e sostando di tanto in tanto all'ombra delle fronde perché, detto fra noi, la giornata era tersa e tremendamente calda e la strada arrampicava un pochino, pur essendo un tratto asfaltato e sgombro.

Ad ogni modo, accaldati ma contenti ,siamo arrivati in cima ed abbiamo fatto i biglietti.
8 euro per l'intera giornata, anche se in realtà ,per motivi logistici e per il ciclo che cade a puntino giusto sabato mattina, siamo giunti dopopranzo ed io ho capito che il prossimo anno sarà bene andarci fin dal mattino, così da trovare più facilmente parcheggio e godersi un pic nic con pisolino baciati dal sole.








E sì, perché il parco è veramente grande ed è possibile sistemarvisi a piacimento qui o là anche per la notte e soprattutto se avete con voi famiglia ,animali ed attrezzatura da campo, di questa epoca o di quella celtica.
Sappiate infatti che c'è la possibilità di montare la tenda e restare per tutti e 3 i giorni della manifestazione pagando un biglietto forfait.


























Vi consiglio abbigliamento comodo e scarpe pronte a tutto perché in caso di pioggia il terreno diventa a tratti fangoso, anche se, in fondo, proprio questo è il bello: passare una giornata in libertà, senza troppi pensieri ed abbigliati come si preferisce, meglio ancora se in pieno spirito celtico.

Il parco ,seppure totalmente selvaggio ,è ben tenuto e pulito e questa è una cosa che mi ha fatto molto piacere notare nonostante la grande quantità di gente presente.
Sul posto ci sono cestini appositi per la differenziata, tavoli e panche in legno comodi per mangiare ed una lunghissima fila di bagni chimici, anche per persone disabili.
Quindi non ci sono scuse per non godersi la festa :)

All'entrata del parco ci accoglie il mercatino artigianale e noi approfittiamo subito per una sbirciata fra i magici gingilli ispirati al mondo celtico e alla festa nella sua natura, semplice e ricca al tempo stesso.
























Beltane è un momento particolare per il calendario celtico e questo festival riesce a cogliere tutti gli aspetti rituali della festa, dai più profondi legati al simbolismo degli elementi fino ai più goliardici come i canti ,le danze ed i banchetti.

Se si osserva con l'occhio giusto, si nota che non manca proprio nulla e che è possibile festeggiare a più livelli, interiormente ed esteriormente, tramite banchetti, idromele, conferenze ,giochi, stages e spunti riflessivi.




















All'interno del parco ci sono diverse aree in cui intrattenersi, così come altari dedicati alla Terra ed alle divinità celtiche.

Appena passato il ponte di legno e giunti nel cuore verde della manifestazione incontriamo il Sacro Fuoco, simbolo della festa di Beltane per eccellenza, che volendo si può alimentare con piccoli doni dopo aver ringraziato la Terra e detto una piccola preghiera.














Non siete obbligati a farlo ma se vi prenderete del tempo per conoscere un po' il mondo celtico capirete più facilmente il perché delle persone inginocchiate in segno di ringraziamento e vi sarà più facile cogliere il senso profondo della manifestazione che ,ad occhi estranei ,può apparire come una semplice sagra in cui mangiare ,girare per bancarelle ed ascoltare concerti.

Non che ci sia nulla di male in questo, anzi!
Banchettare e divertirsi fa parte dello spirito di Beltane ed è doveroso partecipare.
Se però scenderete ad un livello più profondo ,vi assicuro che ve la gusterete ancor più ;)

Io mi guardo intorno, rifletto un pochino, lascio il mio ringraziamento e con la coda dell'occhio seguo i miei due "guerrieri della Luce" mentre muovono i primi passi in questa magica realtà.

Sorrido, dentro e fuori di me.

E' un momento bellissimo e sono davvero molto felice di averli accanto entrambi in questo momento dedicato all'apertura, alla fase attiva ed all'energia del Fuoco che alimenta la vita.













Ciascuno "annusa" l'ambiente a modo suo ma qualcosa cattura presto l'attenzione di tutti e tre.
E' il Labirinto di pietre, una ricostruzione del percorso della vita di cui vi lascio leggere di più dalla foto.










Anche Fabri legge incuriosito e poi ,dopo avermi guardata un momentino, decide di percorrerlo ed io gli vado dietro.

Anche se il Labirinto si percorre "ciascuno con se stesso", adoro l'idea di camminarci con lui per rafforzare la nostra fratellanza e per trasmettergli tutta la positività e l'energia che mi è possibile in quanto sorella.
Per me è come accompagnarlo ,silenziosamente ma con affetto, lungo il percorso della vita e sono molto felice che lui vi sia entrato per primo e di sua iniziativa ,perché è importante che ciascuno faccia da solo il primo passo nella propria esistenza.

Mentre camminiamo e riflettiamo ,un personaggio singolare ci viene in contro e a me pare ancor più d'aver attraversato il velo fra i due mondi, quello materiale e quello spirituale :)












Una volta terminato il "viaggio" scopro con piacere che anche Mr Baggins ha deciso di prendere la sua strada nel Labirinto ed il cuore mi si riempie di gioia per la seconda volta.
Questa Beltane sta davvero spalancando le porte verso qualcosa di nuovo a livello interiore e vedere entrambi i miei guerrieri partecipativi è un'emozione per me indescrivibile.
Da fuori può sembrare sciocco o di poco conto ma ,per la mia natura celtica e pagana e per quel che so io delle nostre vite (e che non bloggo per amore della privacy) ,questo è un passo davvero fondamentale e per il quale ringrazio mille volte.

Il Cerchio dei Druidi è proprio accanto al Labirinto e ci soffermiamo un pochino a percepire lo Spirito della Terra racchiuso negli alberi e nell'Ogham, dipinto per l'occasione su alcune tavolette di legno.















Mi volto un attimo e vedo Fabri sotto l'albero di Brigid, pronto a legare ai rami il suo nastrino dopo aver attentamente riflettuto sulla sua richiesta alla Dea.
Ah, questo giovane!
Come lo sto tirando su bene :)
Prima a pane ,Labyrinth ,Magic, Zelda, poi Hobbit e Signore degli Anelli, infine questo.
Sono ufficialmente LA GIOIA SORELLA in persona.









Quanto a Mr Baggins, devo dire che è bellissimo vederlo assorto qui e là mentre sogna ad occhi aperti ed anche se i suoi riferimenti sono Vikings ed il Trono di Spade, cerco di rispettare la sua "formazione in divenire" spingendolo a studiare meglio la mitologia norrena.
Per ora posso già dirmi enormemente soddisfatta dal fatto che si sia messo a leggere, di tanto in tanto e di sua spontanea volontà, i miei post celtici.

Si sa, la felicità è fatta di piccole conquiste e siccome io ne sto collezionando mille direi che va molto bene così.

Il nostro pomeriggio prosegue tra gironzoli singoli o di gruppo, così che ciascuno abbia modo di godersi l'atmosfera come preferisce, tra piccoli altari votivi ,doni e letture.










Una conferenza sul suono dell'arpa ed un breve concerto all'aperto riempiono l'aria mentre curiosiamo presso il Clan della Fossa ed impariamo a realizzare una cotta di maglia.
Eh già ,la cotta è un'invenzione celtica, nata dalla mano di questo popolo che lavorava benissimo il ferro.














Altro che barbari! I Celti erano artigiani di prim'ordine e dobbiamo a loro i vari intrecci decorativi che riempiono i libri miniati.
Come dite? Non lo sapevate?
Allora ne approfitto e v'invito e leggere qualcosina su questo popolo nei precedenti articoli del blog, proprio qui.


Il pomeriggio si fa un pochino più fresco e qualcuno inizia già a preparare la cena.
E' un po' presto ma ci vorrà del tempo per cuocere la zuppa nel paiolo alimentando un piccolo fuoco da campo, perciò meglio darsi da fare.













Nel frattempo noi continuiamo il nostro giro sbirciando negli accampamenti e provando qualche passatempo celtico.
In sostanza l'area si gira liberamente e si può partecipare ,sperimentare, curiosare, toccare e domandare. Sul sito dedicato al festival, questo, potrete leggere il programma di ogni giornata e farvi un'idea delle tante possibilità offerte dalla festa.

C'è persino un suonatore di corno ed io ,ad ogni sua ripresa mentre sbircio all'interno della Zona Fortino, ho l'impressione di stare dentro ad un cartone animato di Asterix.

Questa è anche l'area in cui si possono provare giochi di Forza Celtica e così sostiamo un po' ,per guardare, giocare e ridere delle sfide altrui :)








Presso il padiglione delle conferenze, una piccola struttura circolare in legno coperta e riportante la Ruota celtica dell'Anno, attendo di seguire qualcosa sull'Ogham ma il concerto d'arpa si protrae più del previsto e così decido di portare i miei due guerrieri con me presso l'Altare dell'Aria.

Lì si sta tenendo un incontro che parla di ecologia e spiritualità, della connessione fra l'Uomo e la Terra, e tutti sono immersi in una meditazione di gruppo sul tema.
Ci sistemiamo in silenzio ,ascoltiamo e poi ne approfittiamo per prendere parte alla seconda meditazione, quella che spinge a riflettere sulla connessione fra noi, il nostro passato e chi abbia abitato la Terra prima della nostra nascita.
E' una meditazione interessante perché, oltre a conferire calma e tranquillità ,decisamente amplificate dall'ambiente naturale, riesce a dare una forma concreta al concetto di Tempo, direi quasi una sua raffigurazione mentale che altrimenti risulterebbe difficile.













Mentre mi gusto ancora un po' l'atmosfera faccio una cosa che mi piace molto e cioè osservare le persone.
Alcune sono perfettamente calate nello spirito celtico e ci sarebbe di che prendere spunto e disegnare ma io ,sinceramente, in questo momento ho solo voglia di riposare la mente e così mi siedo ad ascoltare un po' di musica.




















Nel frattempo scende la sera, le pance brontolano e decidiamo di mangiare qualcosa presso il tendone allestito apposta. Si mangia semplicemente, qualche panino ,della carne e della verdura arrostita, il tutto mentre la gente attrezzata da campeggio lava già le stoviglie e si prepara a seguire i concerti notturni.

Questo angolo del parco ,più che celtico, pare un raduno di devoti a Decathlon ma è comunque bello vedere tante persone riunite in semplicità e con il sorriso.
Corriamo davvero troppo e troppo spesso dimentichiamo quanto sia bello anche solo star lì a fare un po' di niente, proprio come oggi.










Pian piano si fa buio e spuntano qui e là i primi piccoli falò.








A questo proposito ricordate di portare con voi una torcia perché non c'è illuminazione ed anche se l'ambiente si fa davvero suggestivo con il buio potreste aver bisogno di guardare dove mettete i piedi, soprattutto in prossimità del laghetto.

Noi assaporiamo la sera approfittando di una tisana da passeggio e del calore della felpa.
Ecco, anche di questo ricordatevi: che la sera serve qualcosa da indossare, soprattutto se il tempo non è buono.
E difatti in serata si avvicina un temporale con tanto di tuoni e fulmini che illuminano a giorno ma decidiamo di restare ancora un pochino per vedere almeno i giochi di fuoco e goderci il buio nel bosco.

















La festa di Beltane è quasi al suo culmine, manca solo l'accensione dei due grandi falò centrali.

A tratti piove, i lampi sono accecanti ed il prato è molle di fango.
Noi dobbiamo scendere la nostra mezz'oretta al buio tra gli alberi per raggiungere la macchina e così decidiamo di andare, anche perché ci vorrà un'altra ora di macchina per tornare a casa e siamo piuttosto cotti.
Però non temete, vi lascio un video trovato su youtube e che ,pur essendo di qualche anno fa, rispecchia esattamente la Cerimonia d'accensione dei Fuochi.


Personalmente ho trovato molto bella l'idea di dare spazio a tutti gli aspetti della festa di Beltane, anche a quelli più spirituali, e ritengo che questo ambiente verde, spoglio ed incontaminato, sia il luogo adatto.
Qui non c'è quasi nulla se non il contatto con la natura e la compagnia degli altri, il ritrovarsi, con se stessi e con le altre persone, a trascorrere del tempo senza bisogno d'altro.
Esattamente come si faceva al tempo dei Celti quando i rapporti umani e la convivenza con la natura erano le sole cose realmente importanti.

Non c'è che dire, il Beltane Festival ci ha regalato proprio tutto e nonostante la stanchezza della settimana io sono felice. Parecchio.
Conto vivamente di tornarci il prossimo anno e di restare più a lungo ,anche per sentire i concerti, ma per stavolta sono contenta così perché l'esperienza è stata bella e mi ha permesso di ritrovare in una giornata tutto il mondo che amo.


Un grande grazie a Fabri per le ulteriori foto e la compagnia ( niente affatto scontata ), grazie a Mr Baggins per avermi lasciato metà della sua pannocchia e l'ultimo goccio della sua tisana e grazie ad entrambi per la nuova predisposizione mentale.
Vi voglio bene e son contenta di sapere che mi amate pur con tutto il mio animo pagano.

A volte può non essere semplice comprendere certe scelte spirituali e/o religiose e so che c'è ancora tanta confusione circa questi aspetti, perciò sappiate che presto scriverò un post dedicato all'argomento wiccan nello specifico, così da fugare ogni dubbio.
O almeno tentare di farlo ;)

Intanto un abbraccio e alla prossima !