28 aprile 2017

Beltane, la Festa dei Fuochi e l'arrivo dell' Estate

A cavallo tra il 30 Aprile ed il 1 Maggio i Celti festeggiavano Beltane, la seconda festa per importanza dopo quella di Samhain, che invece ha luogo in Ottobre.
In realtà questo periodo viene festeggiato ancora oggi in molti paesi e non solo presso le comunità celtiche moderne, vediamo insieme come e perché :)











Beltane, insieme a Samhain, è un altro momento dell'anno molto speciale, che racchiude in sé diversi rituali legati al Fuoco e all'Acqua come proseguimento di ciò che abbiamo visto con Ostara ed Imbolc, e che fondamentalmente ha lo scopo di salutare la Vita e l'Estate in arrivo ,ringraziando la Terra d'aver superato i rigori invernali e propiziandosi i favori degli spiriti dell'Altromondo affinché donino fertilità, vitalità e nuova passione.
















Questa festa, nell'immaginario comune di chi si riferisce al Medioevo, è conosciuta come Calendimaggio, momento in cui si svolgevano i tornei cavallereschi tramite i quali l'eroe poteva conquistare l'amata damigella, ma da molti viene anche vista come una notte di sfrenati festeggiamenti in cui le streghe danzavano per sfinire gli uomini e nella quale l'istinto primitivo della sessualità prendeva il totale sopravvento.












Ora, come in tutte le cose recuperate dal passato, tramandate e modificate, c'è da mettere un po' di ordine, per ristabilire un equilibrio e vedere quali siano in realtà la portata ed i motivi di tali festeggiamenti. Quindi ecco a voi le antiche tradizioni e le magiche usanze di questo momento dell'anno in cui la Vita arriva al culmine del risveglio.

Buona lettura :)


Il nome Beltane è una derivazione moderna delle antiche lingue gaelico-irlandesi e si pensa che  venga dal celtico Belo-Tenia che significa fuoco/falò di Balos/Bel, il Dio Luminoso che assicurava la guarigione del bestiame e che era simbolo del calore della passione da cui nasce la vita.












Nel medioevo irlandese veniva chiamata Cétshamhain, derivante dal celtico Kentu-Saminos che letteralmente voleva dire "Primo dell'Estate/Primo del tempo d'Estate", anche se oggi sopravvive nel termine Ceitein, ovvero il nome del mese di maggio in gaelico scozzese.

In generale però, in tutte le lingue brittoniche influenzate dalla conquista romana viene chiamata May Eve, che sostanzialmente significa Primo giorno di Maggio.

Come vediamo ,quindi, il nome è già di per sé un indizio riguardo al fatto che per tutte le popolazioni celtiche antiche questa festa fosse la celebrazione di un preciso momento dell'anno, quello in cui l'energia e la vita tornavano definitivamente ad illuminare la Terra.
Ricordiamo infatti che per molti popoli del Nord, Maggio è proprio il momento in cui s'inizia davvero a sentire la primavera e che tale istante è prezioso in quanto lassù il calore e la luce del sole assumono un'importanza ancor maggiore che per noi.












Festeggiare Beltane significa essenzialmente entrare a tutti gli effetti in Samos, nella stagione attiva ed energica dell'anno, quella che porta l'Estate.
A questo proposito dobbiamo ricordare che per i Celti esistevano in realtà due sole stagioni, Inverno ed Estate, e che queste rappresentavano per loro le due metà dell'anno, quella Oscura Giamos e quella Luminosa Samos.
Da qui possiamo comprendere l'importanza della festa di Beltane in quanto momento di definivo passaggio alla Luce e possiamo vedere il chiaro collegamento tra lei e la vita vegetale, che a Maggio si trova nel suo punto più alto e splendente.

A Beltane i Celti festeggiavano l'uscita dall'Inverno trascorrendo l'intera notte del 30 Aprile accendendo fuochi, danzandovi intorno ,saltandovi sopra e celebrando le Nozze Sacre fra il Verde Maponos e la Fanciulla dei Fiori.

















Come già è stato detto a proposito della tradizione celtica per cui "tutto inizia prima, nel punto in cui germoglia" ,anche per Beltane vale lo stesso ed è per ciò che i festeggiamenti avvenivano nella notte precedente anche se la festività cade il 1 Maggio.

In questa notte così particolare il Dio Cernunnos (di cui trovate altro quisi tramutava in un Cervo dalle grandi corna luminose ,simbolo del raggiungimento dell'illuminazione conquistata grazie al suo viaggio interiore nella metà oscura dell'anno, e diventava l'icona della vita vegetale ed animale ,libera da qualsiasi costrizione umana e ricca delle energie dell'Altromondo.














Così facendo lasciava spazio a Maponos, versione giovane del Dio,  affinché si unisse alla Fanciulla dei Fiori, versione giovane della Dea/Terra.

Forse è per via di tale spirito energico che pervade la festa e per la presenza del cervo che ,in seguito, Beltane viene vista dal Cristianesimo come festa del demonio, anche se in realtà di demoniaco non possiede nulla.














Ad ogni modo ricordiamo che questo era un momento dedicato alla celebrazione della Vita e che per i Celti, i quali amavano festeggiare e banchettare, così come godere del piacere delle proprie compagne, era quindi un'ottima occasione per ringraziare d'essere vivi.
Che poi ciascuno lo facesse, e lo faccia anche oggi, alla sua maniera ,beh, è una questione strettamente personale.

Inoltre, c'è da tenere presente che ,per quanto a noi oggi possa sembrare strano poiché le famiglie non sono più così numerose, un tempo avere dei figli significava molto ad ora di sopravvivenza.
Essi aiutavano in casa e nel lavoro nei campi e quindi erano visti come benedizioni, anche perché portavano avanti la stirpe ed assicuravano un futuro alle tradizioni.
Quindi ,insomma, è in questi termini che andrebbe visto lo spirito antico di Beltane ed anzi, si dovrebbe ampliare il concetto di fertilità ad essa collegato pensando che il fiorire della bella stagione significava tornare a vivere con una maggiore sicurezza, quella di farlo nella stagione calda che prometteva gioia ed un pizzico di spensieratezza in più.

Ricordiamo inoltre che anche eventuali sacrifici praticati a Beltane appartenevano al contesto storico e culturale dell'epoca ,condiviso un po' da tutto il mondo di allora, e che ovviamente oggi sono da guardarsi con occhi diversi ,mentalmente più maturi/evoluti.
Insomma, per fare un esempio valevole in generale, oggi sappiamo che non è più necessario sacrificare nessun essere vivente affinché il sole sorga.

Dato che abbiamo appena parlato dell'aspetto sessuale legato a Beltane dobbiamo ricordare che questa festa venne anche chiamata Walpurgis, dal nome della monaca inglese Valpurga ,santa e cacciatrice degli spiriti e delle streghe che si riunivano in questa notte secondo il cristianesimo.














Beltane, come abbiamo detto, era la festa della fertilità e dello Sposalizio Sacro ,tramandato in tutte le epoche con il tabù di sposarsi in tale giorno ,poiché "esclusivo degli Dei", e festeggiato tramite l'elezione del Re e della regina di Maggio, usanza viva ancora oggi nelle rievocazioni di molti paesi.

Anche i fuochi si sono tramandati nel tempo e nel mondo, come i Fuochi di Vesta romani, i Fuochi Rituali dell'India vedica o ancora i Fuochi della Necessità scozzesi ,tutti volti alla purificazione e tutti legati dall'antica usanza di non utilizzare alcun metallo per la loro accensione.
Infatti, come in passato, anche oggi sono permessi solo la selce ed il legno, preferibilmente di quercia poiché simbolo della festa di Beltane.














Ancora, sempre legata al fuoco, ricordiamo l'attualmente viva tradizione nordica dei nove legni portati dai boschi da nuove uomini, al contrario della festa di Samhain in cui solo alle donne è permesso accendere fuochi ed in cui solo nove sono le sacerdotesse sacre.
Sempre dal simbolo purificatore del fuoco viene l'altra antica usanza, quella di far passare il bestiame tra due falò accesi ,proprio con l'intento di bruciare i parassiti accumulati durante l'inverno.
Infine, pare che sia questa l'origine del modo di dire "esser preso tra due fuochi" ,proveniente proprio dal gaelico antico.

Se però a Beltane si festeggiava accendendo fuochi, di certo non mancavano le danze ed i canti, altre tradizioni sopravvissute nelle epoche ed attualmente vive in feste come il ballo intorno al Palo di Maggio celtico/inglese o il Cantar Maggio toscano.

La danza del Palo di Maggio, in cui uomini e donne girano intorno al palo a spirale ma in senso opposto, intrecciando nastri colorati e finendo poi per incontrarsi a fine ballo, ha un ovvio riferimento al significato sessuale della festa di Beltane, poiché il palo piantato nella Terra rimanda al concetto della fecondazione e quindi della fertilità.


















Ed è proprio per quest'antico significato che tali balli vengono proibiti dai puritani nel 1641, per essere poi fortunatamente recuperati e tramandati fino ai nostri giorni.

Quanto al Cantar Maggio toscano, invece, è un'altra usanza tipica di Maggio in cui gli uomini vanno cantando e ballando per le vie del paese.














Anch'essa deriva da una vecchia danza britannica, quella dell' Oss, ovvero il cavallino coperto di grasso scuro che cantando per strada si avventa sulle donne nubili con l'intento simbolico di fecondarle.

Entrambi i balli, oltre ai riferimenti di cui abbiamo detto, sono da considerarsi anche come danze iniziatiche poiché avvengono a spirale, in cerchio come la Ruota dell'Anno, e simboleggiano il vorticare che permette di sconfiggere ciò che impedisce di crescere spiritualmente.  


Con questi balli "ciclici" la vita si rinnovava, esattamente come espresso dalle incisioni a spirale che si trovano nel tumulo di Newgrange, la cui forma allungata che precede una stanza tonda ricorda il viaggio della vita biologica verso l'utero materno.

Altre tradizioni antiche legate a Beltane riguardano l'Acqua,















ritenuta sacra ancora oggi in moltissime fonti celtiche, in cui ci si bagnava soprattutto quando queste erano illuminate dal "Sole gentile che sorge" e che per questo rafforza la vita, e raccolta in gocce di rugiada al mattino del Primo Maggio, per poi farne pozioni curative.

Altra tradizione tipica della festa di Beltane era quella di appendere rami di sorbo alle finestre per scacciare le energie negative provenienti da una parte dell'Altromondo, il Sidhe celtico ovvero il regno fatato dell'oltretomba in cui dimoravano anche esseri e spiriti non benevoli.

La stregoneria, magia nera e sottile proveniente dal lato oscuro del Sidhe, era molto temuta a Beltane ,perché in questo momento come a Samhain si apriva quel cancello tra il mondo di Sopra e quello di Sotto e che permetteva agli spiriti di vagare a piacimento, così durante questa festa si svolgevano anche riti propiziatori per evitare che dal Regno dei Fomori si scatenassero energie negative.


Un'usanza ancora viva in alcune zone delle Highlands, ad esempio, vede 3 uomini preparare miscele di uova, orzo, acqua e latte da spargere sul terreno e poi torte di farina d'avena con 9 punte, una per ogni divinità, da offrire ad entrambi i poteri della Terra, protettivi e distruttivi.

La Terra è sempre stata un elemento fondamentale presso tutti i popoli antichi e la festa di Beltane è forse quella che maggiormente ne rievoca l'importanza, proprio attraverso il simbolo del Matrimonio Sacro fra lei ed il giovane Maponos di cui dicevamo all'inizio.
Legati a queste nozze ci sono molti canti e leggende ma tutti gravitano intorno alla storia del Gigante Biancospino, padre della Dea Terra ora Fanciulla dei Fiori, che s'intromette fra lei ed il suo futuro sposo affinché non si uniscano. Il mito si evolve diversamente in ciascuna leggenda ma alla fine, in tutte, il Gigante viene fermato, e a volte anche ucciso, per fare in modo che le nozze avvengano e che da queste possa finalmente nascere l'Estate.














Ancora oggi,  per rievocare simbolicamente lo spirito di questa unione,  le comunità celtiche moderne si affidano ad un'antica tradizione che utilizza 3 vegetali con il chiaro intento di riferirsi alle 3 forze in opera nel mondo e con la volontà di far rivivere la triade, base di tutta la cultura celtica.
Ogni pianta è idealmente associata ad una delle tre funzioni tribali e così, per celebrare Beltane in maniera "più intima", si posano tutte su di un altare ,semplicemente meditando sul collegamento tra esse e le funzioni:

-Ginestra: che per il suo valore solare e bruciante richiama la prima funzione, quella della luce e della conoscenza
















-Quercia: il cui legno veniva usato per fare le lance e che quindi assume il ruolo difensivo della seconda funzione
















-Regina dei Prati: che utilizzata in medicina come pianta curativa, del benessere e della guarigione fisica si riferisce alla terza funzione, quella della fertilità e dell'abbondanza in senso vitale.














Questa pianta ,inoltre, nella tradizione gallese è ancora oggi considerata un simbolo della Dea, della Terra, e quindi assume anche il ruolo di quarta funzione racchiudendo in sé tutti i doni innati dei talenti artistici e cari alla Dea.
( nota: per maggiori info riguardo alle funzioni tribali potete leggere anche QUI e QUI )


Per chiudere questo lungo post su Beltane vi riporto ancora qualche cenno specifico e più legato ai Druidi, veri depositari della spiritualità che accompagnava ogni celebrazione.

I rituali di Beltane, nei tempi antichi, avvenivano nella città di Uisnech, sempre nella Piana irlandese del Meath ma in opposizione alla città di Tara, sede invece dei festeggiamenti dell'opposta Samhain.

Uisnech era la roccaforte dei Druidi che diventava il Centro Sacro della Stagione Estiva e luminosa di Beltane. Lì si trovava la leggendaria Pietra dei Confini con 5 lati, simbolo del concetto dinamico della vita e punto d'incontro di tutte le forze che operano sulla Terra.
Tale città era quindi il centro della Dea, un po' come Tara lo era per il Dio, anche se nella tradizione celtica tutto è pur sempre collegato e le distinzioni vanno prese in maniera molto elastica.











I racconti narrano che il Primo Fuoco di Beltane venne acceso proprio a Uisnech da un druido di nome Mide, e che arse per sette anni ,così da essere visto per tutta l'Irlanda e da fungere come miccia per tutti i fuochi successivi.
La leggenda dice però anche che alcuni druidi, giunti a Uisnech prima di Mide ,protestarono ritenendo finto questo primato e che per tale protesta venne loro tagliata la lingua, sepolta poi da Mide in persona proprio sotto al suo seggio sulla collina sacra.














Questo racconto mitico potrebbe rappresentare il simbolo del controllo avuto dai druidi sulle questioni sacre della società ma potrebbe anche servire a spiegare il forte simbolo di rinnovamento che da sempre pervade la festa di Beltane e che è ancora oggi racchiuso nell'accensione dei suoi fuochi purificatori.


Come celebrare Beltane oggi ?

In giro per le nazioni celtiche ci sono festeggiamenti spettacolari di ogni ordine e grado ma forse uno dei più famosi è il Beltane Fire Festival di Edimburgo, ricco di rievocazioni ,pazze danze folkloristiche in costume e grande giocoleria di fuoco.












Se invece siete persone più tranquille ,o se semplicemente desiderate richiamare a voi lo spirito della festa senza troppo chiasso, potete creare qualche ghirlanda di fiori da mettere intorno ad un albero nel vostro giardino ripensando all'Estate che ora nasce dalla Terra .
Oppure ancora, potete accendere un piccolo fuoco in un paiolo in ferro ,o una candela rossa, in omaggio alle nuove energie che permetteranno di godere a pieno della bella stagione.

Beltane è il momento perfetto per ritrovare gli amici e condividere con loro qualche dolce o una bevanda, ma anche per stare di più all'aperto e realizzare ciò che durante l'inverno è stato il sogno sul quale avete lavorato.
Infine, se avete un compagno/a, condividete con lui/lei una passeggiata nel verde tenendovi per mano e ripensando a Marian e Robin, una delle coppie che maggiormente ha ereditato il simbolo dello Sposalizio Sacro di Beltane, e ringraziate la Vita per l'energia vitale che vi scorre nelle vene.

Il colore rosso di questa festa e dei suoi fuochi, associati al demonio e alla stregoneria ai tempi del Cristianesimo, rappresentano semplicemente la passione, il sangue vivo ed appunto l'energia.
Perciò fatene buon uso, divertitevi e certamente gioite ma non scordate di conservare anche il sale che avete in zucca ;)

Un abbraccio e felice Mese di Maggio !

2 commenti:

  1. che interessante Simo!! e proprio oggi mi hanno regalato una candela rossa :)
    (una yankee profumatissima)
    grazie per questi spunti! e Buon Beltane :)

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    1. Grazie More! Buona festa anche a te :)
      Come si chiama la candelina Yankee?

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ciao ! grazie per il tuo commento :)