18 maggio 2017

Beltane Festival 2017











Sabato scorso sono stata al Beltane Festival ,nella cornice verdeggiante del Parco Arcobaleno vicino a Masserano. E' stata la mia prima Festa di Beltane da quando ho permesso alla mia anima celtica di mostrarsi nella sua completezza e così la racconto qui sul blog, per tenere traccia del ricordo e per condividere l'esperienza dato che molte persone non sanno di cosa si tratti.

In realtà l'intenzione non era quella di realizzare un reportage ma piuttosto di godersi la giornata e quindi troverete scatti misti, da Reflex e da Iphone, colti qui e là senza troppa precisione.
Perciò cercate di sintonizzarvi sull'atmosfera generale e gustatevi quella senza troppa pignoleria :)

In rete ho trovato un piccolo bonus musicale della giornata di domenica, così da introdurvi meglio nello spirito festivo prima d'iniziare :




Eccoci :)

Se avete letto il post sulla Festa di Beltane (qui) avrete compreso che si tratta di una festa celtica, per la precisione quella dedicata all'arrivo della stagione estiva di Samos, e che il modo migliore per accoglierla e festeggiarla è quello di divertirsi stando all'aperto, ascoltando musica, godendo della natura e mangiando ,con gli amici e con le persone che si amano.

E questo è esattamente ciò che ho fatto io trascorrendola con Mr Baggins e mio fratello e gustandomi la felicità di avere entrambi con me nel mio mondo spirituale, in quell'universo in cui magia e realtà convivono fondendosi con la quotidianità anche in questa epoca così avanzata.
Perché il celtismo è più attuale di quanto non si pensi ;)











Il parco è un grande polmone verde e boschivo che si trova in una piccola frazione del comune di Masserano e che si raggiunge in mezz'oretta di cammino dai parcheggi sottostanti.
Se siete pigri state tranquilli, c'è un servizio di navetta gratuita che fa su e giù più volte nella giornata.

Noi ,da avidi consumatori di suole e con parecchia voglia di energia solare, ce la siamo fatta a piedi chiacchierando e sostando di tanto in tanto all'ombra delle fronde perché, detto fra noi, la giornata era tersa e tremendamente calda e la strada arrampicava un pochino, pur essendo un tratto asfaltato e sgombro.

Ad ogni modo, accaldati ma contenti ,siamo arrivati in cima ed abbiamo fatto i biglietti.
8 euro per l'intera giornata, anche se in realtà ,per motivi logistici e per il ciclo che cade a puntino giusto sabato mattina, siamo giunti dopopranzo ed io ho capito che il prossimo anno sarà bene andarci fin dal mattino, così da trovare più facilmente parcheggio e godersi un pic nic con pisolino baciati dal sole.








E sì, perché il parco è veramente grande ed è possibile sistemarvisi a piacimento qui o là anche per la notte e soprattutto se avete con voi famiglia ,animali ed attrezzatura da campo, di questa epoca o di quella celtica.
Sappiate infatti che c'è la possibilità di montare la tenda e restare per tutti e 3 i giorni della manifestazione pagando un biglietto forfait.


























Vi consiglio abbigliamento comodo e scarpe pronte a tutto perché in caso di pioggia il terreno diventa a tratti fangoso, anche se, in fondo, proprio questo è il bello: passare una giornata in libertà, senza troppi pensieri ed abbigliati come si preferisce, meglio ancora se in pieno spirito celtico.

Il parco ,seppure totalmente selvaggio ,è ben tenuto e pulito e questa è una cosa che mi ha fatto molto piacere notare nonostante la grande quantità di gente presente.
Sul posto ci sono cestini appositi per la differenziata, tavoli e panche in legno comodi per mangiare ed una lunghissima fila di bagni chimici, anche per persone disabili.
Quindi non ci sono scuse per non godersi la festa :)

All'entrata del parco ci accoglie il mercatino artigianale e noi approfittiamo subito per una sbirciata fra i magici gingilli ispirati al mondo celtico e alla festa nella sua natura, semplice e ricca al tempo stesso.
























Beltane è un momento particolare per il calendario celtico e questo festival riesce a cogliere tutti gli aspetti rituali della festa, dai più profondi legati al simbolismo degli elementi fino ai più goliardici come i canti ,le danze ed i banchetti.

Se si osserva con l'occhio giusto, si nota che non manca proprio nulla e che è possibile festeggiare a più livelli, interiormente ed esteriormente, tramite banchetti, idromele, conferenze ,giochi, stages e spunti riflessivi.




















All'interno del parco ci sono diverse aree in cui intrattenersi, così come altari dedicati alla Terra ed alle divinità celtiche.

Appena passato il ponte di legno e giunti nel cuore verde della manifestazione incontriamo il Sacro Fuoco, simbolo della festa di Beltane per eccellenza, che volendo si può alimentare con piccoli doni dopo aver ringraziato la Terra e detto una piccola preghiera.














Non siete obbligati a farlo ma se vi prenderete del tempo per conoscere un po' il mondo celtico capirete più facilmente il perché delle persone inginocchiate in segno di ringraziamento e vi sarà più facile cogliere il senso profondo della manifestazione che ,ad occhi estranei ,può apparire come una semplice sagra in cui mangiare ,girare per bancarelle ed ascoltare concerti.

Non che ci sia nulla di male in questo, anzi!
Banchettare e divertirsi fa parte dello spirito di Beltane ed è doveroso partecipare.
Se però scenderete ad un livello più profondo ,vi assicuro che ve la gusterete ancor più ;)

Io mi guardo intorno, rifletto un pochino, lascio il mio ringraziamento e con la coda dell'occhio seguo i miei due "guerrieri della Luce" mentre muovono i primi passi in questa magica realtà.

Sorrido, dentro e fuori di me.

E' un momento bellissimo e sono davvero molto felice di averli accanto entrambi in questo momento dedicato all'apertura, alla fase attiva ed all'energia del Fuoco che alimenta la vita.













Ciascuno "annusa" l'ambiente a modo suo ma qualcosa cattura presto l'attenzione di tutti e tre.
E' il Labirinto di pietre, una ricostruzione del percorso della vita di cui vi lascio leggere di più dalla foto.










Anche Fabri legge incuriosito e poi ,dopo avermi guardata un momentino, decide di percorrerlo ed io gli vado dietro.

Anche se il Labirinto si percorre "ciascuno con se stesso", adoro l'idea di camminarci con lui per rafforzare la nostra fratellanza e per trasmettergli tutta la positività e l'energia che mi è possibile in quanto sorella.
Per me è come accompagnarlo ,silenziosamente ma con affetto, lungo il percorso della vita e sono molto felice che lui vi sia entrato per primo e di sua iniziativa ,perché è importante che ciascuno faccia da solo il primo passo nella propria esistenza.

Mentre camminiamo e riflettiamo ,un personaggio singolare ci viene in contro e a me pare ancor più d'aver attraversato il velo fra i due mondi, quello materiale e quello spirituale :)












Una volta terminato il "viaggio" scopro con piacere che anche Mr Baggins ha deciso di prendere la sua strada nel Labirinto ed il cuore mi si riempie di gioia per la seconda volta.
Questa Beltane sta davvero spalancando le porte verso qualcosa di nuovo a livello interiore e vedere entrambi i miei guerrieri partecipativi è un'emozione per me indescrivibile.
Da fuori può sembrare sciocco o di poco conto ma ,per la mia natura celtica e pagana e per quel che so io delle nostre vite (e che non bloggo per amore della privacy) ,questo è un passo davvero fondamentale e per il quale ringrazio mille volte.

Il Cerchio dei Druidi è proprio accanto al Labirinto e ci soffermiamo un pochino a percepire lo Spirito della Terra racchiuso negli alberi e nell'Ogham, dipinto per l'occasione su alcune tavolette di legno.















Mi volto un attimo e vedo Fabri sotto l'albero di Brigid, pronto a legare ai rami il suo nastrino dopo aver attentamente riflettuto sulla sua richiesta alla Dea.
Ah, questo giovane!
Come lo sto tirando su bene :)
Prima a pane ,Labyrinth ,Magic, Zelda, poi Hobbit e Signore degli Anelli, infine questo.
Sono ufficialmente LA GIOIA SORELLA in persona.









Quanto a Mr Baggins, devo dire che è bellissimo vederlo assorto qui e là mentre sogna ad occhi aperti ed anche se i suoi riferimenti sono Vikings ed il Trono di Spade, cerco di rispettare la sua "formazione in divenire" spingendolo a studiare meglio la mitologia norrena.
Per ora posso già dirmi enormemente soddisfatta dal fatto che si sia messo a leggere, di tanto in tanto e di sua spontanea volontà, i miei post celtici.

Si sa, la felicità è fatta di piccole conquiste e siccome io ne sto collezionando mille direi che va molto bene così.

Il nostro pomeriggio prosegue tra gironzoli singoli o di gruppo, così che ciascuno abbia modo di godersi l'atmosfera come preferisce, tra piccoli altari votivi ,doni e letture.










Una conferenza sul suono dell'arpa ed un breve concerto all'aperto riempiono l'aria mentre curiosiamo presso il Clan della Fossa ed impariamo a realizzare una cotta di maglia.
Eh già ,la cotta è un'invenzione celtica, nata dalla mano di questo popolo che lavorava benissimo il ferro.














Altro che barbari! I Celti erano artigiani di prim'ordine e dobbiamo a loro i vari intrecci decorativi che riempiono i libri miniati.
Come dite? Non lo sapevate?
Allora ne approfitto e v'invito e leggere qualcosina su questo popolo nei precedenti articoli del blog, proprio qui.


Il pomeriggio si fa un pochino più fresco e qualcuno inizia già a preparare la cena.
E' un po' presto ma ci vorrà del tempo per cuocere la zuppa nel paiolo alimentando un piccolo fuoco da campo, perciò meglio darsi da fare.













Nel frattempo noi continuiamo il nostro giro sbirciando negli accampamenti e provando qualche passatempo celtico.
In sostanza l'area si gira liberamente e si può partecipare ,sperimentare, curiosare, toccare e domandare. Sul sito dedicato al festival, questo, potrete leggere il programma di ogni giornata e farvi un'idea delle tante possibilità offerte dalla festa.

C'è persino un suonatore di corno ed io ,ad ogni sua ripresa mentre sbircio all'interno della Zona Fortino, ho l'impressione di stare dentro ad un cartone animato di Asterix.

Questa è anche l'area in cui si possono provare giochi di Forza Celtica e così sostiamo un po' ,per guardare, giocare e ridere delle sfide altrui :)








Presso il padiglione delle conferenze, una piccola struttura circolare in legno coperta e riportante la Ruota celtica dell'Anno, attendo di seguire qualcosa sull'Ogham ma il concerto d'arpa si protrae più del previsto e così decido di portare i miei due guerrieri con me presso l'Altare dell'Aria.

Lì si sta tenendo un incontro che parla di ecologia e spiritualità, della connessione fra l'Uomo e la Terra, e tutti sono immersi in una meditazione di gruppo sul tema.
Ci sistemiamo in silenzio ,ascoltiamo e poi ne approfittiamo per prendere parte alla seconda meditazione, quella che spinge a riflettere sulla connessione fra noi, il nostro passato e chi abbia abitato la Terra prima della nostra nascita.
E' una meditazione interessante perché, oltre a conferire calma e tranquillità ,decisamente amplificate dall'ambiente naturale, riesce a dare una forma concreta al concetto di Tempo, direi quasi una sua raffigurazione mentale che altrimenti risulterebbe difficile.













Mentre mi gusto ancora un po' l'atmosfera faccio una cosa che mi piace molto e cioè osservare le persone.
Alcune sono perfettamente calate nello spirito celtico e ci sarebbe di che prendere spunto e disegnare ma io ,sinceramente, in questo momento ho solo voglia di riposare la mente e così mi siedo ad ascoltare un po' di musica.




















Nel frattempo scende la sera, le pance brontolano e decidiamo di mangiare qualcosa presso il tendone allestito apposta. Si mangia semplicemente, qualche panino ,della carne e della verdura arrostita, il tutto mentre la gente attrezzata da campeggio lava già le stoviglie e si prepara a seguire i concerti notturni.

Questo angolo del parco ,più che celtico, pare un raduno di devoti a Decathlon ma è comunque bello vedere tante persone riunite in semplicità e con il sorriso.
Corriamo davvero troppo e troppo spesso dimentichiamo quanto sia bello anche solo star lì a fare un po' di niente, proprio come oggi.










Pian piano si fa buio e spuntano qui e là i primi piccoli falò.








A questo proposito ricordate di portare con voi una torcia perché non c'è illuminazione ed anche se l'ambiente si fa davvero suggestivo con il buio potreste aver bisogno di guardare dove mettete i piedi, soprattutto in prossimità del laghetto.

Noi assaporiamo la sera approfittando di una tisana da passeggio e del calore della felpa.
Ecco, anche di questo ricordatevi: che la sera serve qualcosa da indossare, soprattutto se il tempo non è buono.
E difatti in serata si avvicina un temporale con tanto di tuoni e fulmini che illuminano a giorno ma decidiamo di restare ancora un pochino per vedere almeno i giochi di fuoco e goderci il buio nel bosco.

















La festa di Beltane è quasi al suo culmine, manca solo l'accensione dei due grandi falò centrali.

A tratti piove, i lampi sono accecanti ed il prato è molle di fango.
Noi dobbiamo scendere la nostra mezz'oretta al buio tra gli alberi per raggiungere la macchina e così decidiamo di andare, anche perché ci vorrà un'altra ora di macchina per tornare a casa e siamo piuttosto cotti.
Però non temete, vi lascio un video trovato su youtube e che ,pur essendo di qualche anno fa, rispecchia esattamente la Cerimonia d'accensione dei Fuochi.


Personalmente ho trovato molto bella l'idea di dare spazio a tutti gli aspetti della festa di Beltane, anche a quelli più spirituali, e ritengo che questo ambiente verde, spoglio ed incontaminato, sia il luogo adatto.
Qui non c'è quasi nulla se non il contatto con la natura e la compagnia degli altri, il ritrovarsi, con se stessi e con le altre persone, a trascorrere del tempo senza bisogno d'altro.
Esattamente come si faceva al tempo dei Celti quando i rapporti umani e la convivenza con la natura erano le sole cose realmente importanti.

Non c'è che dire, il Beltane Festival ci ha regalato proprio tutto e nonostante la stanchezza della settimana io sono felice. Parecchio.
Conto vivamente di tornarci il prossimo anno e di restare più a lungo ,anche per sentire i concerti, ma per stavolta sono contenta così perché l'esperienza è stata bella e mi ha permesso di ritrovare in una giornata tutto il mondo che amo.


Un grande grazie a Fabri per le ulteriori foto e la compagnia ( niente affatto scontata ), grazie a Mr Baggins per avermi lasciato metà della sua pannocchia e l'ultimo goccio della sua tisana e grazie ad entrambi per la nuova predisposizione mentale.
Vi voglio bene e son contenta di sapere che mi amate pur con tutto il mio animo pagano.

A volte può non essere semplice comprendere certe scelte spirituali e/o religiose e so che c'è ancora tanta confusione circa questi aspetti, perciò sappiate che presto scriverò un post dedicato all'argomento wiccan nello specifico, così da fugare ogni dubbio.
O almeno tentare di farlo ;)

Intanto un abbraccio e alla prossima !




















2 commenti:

  1. Ciao deve essere stato tutto molto bello; anche solo leggere mi ha fatto sentire quasi partecipe.
    Devo assolutamente imparare qualcosa di qui su questo mondo a me
    quasi sconosciuto e so che grazie a te potrò farlo.
    Per ora grazie del viaggio virtuale.
    Mary

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    1. Ciao Mary e grazie a te per la visita ed il gentile messaggio :)
      Benvenuta sul blog e buona lettura !

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ciao ! grazie per il tuo commento :)